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Giovedì 21 Settembre 2017 | 18:04

Trani - Sospese le ricerche del pescatore disperso

Giovanni Tedeschi in mare dal pomeriggio del 9 febbraio. La decisione è stata presa dopo che per giorni, nel tratto di mare ricompresso da Trani fino al confine con Barletta (dove lo scomparso era solito pescare), non è stata rinvenuta nessuna traccia
Sono state ufficialmente sospese le ricerche del corpo di Giovanni Tedeschi, il 38enne pescatore disperso in mare dal pomeriggio del 9 febbraio. La decisione è stata presa dal sostituto procuratore della Repubblica di Trani Antonio Savasta dopo che per giorni, nel tratto di mare ricompresso da Trani fino al confine con Barletta (dove lo scomparso era solito pescare), non è stata rinvenuta nessuna traccia del marito e papà tranese improvvisamente e misteriosamente inghiottito dalle acque. Le numerose perlustrazioni di volontari, sommozzatori, e motovedette di vari corpi delle forze dell'ordine non hanno, dunque, portato nessun esito.
Tuttavia l'indagine sulla sua scomparsa non è affatto chiusa. Pur non avendo iscritto nessuno nel registro degli indagati il Pm inquirente vuol capire cosa sia realmente successo il drammatico pomeriggio del 9 febbraio, quando Tedeschi uscì in mare con l'amico Francesco Patruno. Lo stesso che dopo essersi accorto dell'improvvisa scomparsa di Giovanni tornò nel porto di Trani rilanciando l'allarme che aveva poco prima dato ad alcuni pescatori incrociati nelle acque antistanti Barletta. Patruno, infatti, disse non saper usare il radioapparecchio cosiddetto "baracchino", né di poter lanciare l'allarme dal cellulare perché scarico.
Interrogato dagli inquirenti Patruno, che a detta dei familiari di Tedeschi lo accompagnava in mare ormai da due anni, è apparso scosso dell'accaduto senza che abbia potuto offrire grandi spiegazioni.
Ha più volte raccontato di non essersi accorto di nulla, né di sapere perché Tedeschi d'un tratto non fosse più sul peschereccio.
Dal canto loro i familiari della vittima hanno denunciato la presunta superficialità dei primi soccorsi e dei primi atti d'indagine. In Procura si attende l'esito degli accertamenti compiuti sul peschereccio sequestrato due giorni dopo la tragedia. Subentrato nell'indagine, il Pm Savasta ha disposto una serie di perizie, anche per verificare eventuali tracce ematiche dello scomparso, per capire cosa sia realmente potuto accadere. In attesa di risultati ufficiali non viene tralasciata nessuna ipotesi.
Antonello Norscia

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