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Mercoledì 20 Settembre 2017 | 20:12

Muore per le ferite di uno scippo

L'urto con l'asfalto gli ha danneggiato il rene, che gli avevano trapiantato cinque anni fa, causando infezioni. Bruno Clori, aveva 64 anni ed è morto negli Ospedali Riuniti di Foggia
CERIGNOLA (FOGGIA) - Un pensionato è morto per le ferite riportate dopo un tentativo di scippo subito due mesi fa a Cerignola, nel foggiano. L' uomo, Bruno Clori, di 64 anni, ex dipendente dell'Enel appassionato di pittura e scultura, è deceduto oggi negli Ospedali Riuniti di Foggia.
Il 17 dicembre scorso Clori assieme alla moglie, con la quale era sposato da oltre quarant'anni, stava tornando a casa dopo aver partecipato alla messa in una parrocchia della zona. All'improvviso due ragazzi, giovanissimi, a bordo di uno scooter si avvicinarono alla coppia tentando di scippare la donna. Questa oppose resistenza e i due coniugi, strattonati, finirono per terra. Clori battè il bacino sull'asfalto, la moglie riportò ferite meno gravi.
Da quel momento per l'uomo è iniziato un calvario. Il pensionato cinque anni prima aveva subito il trapianto di un rene, ottenuto dopo una lunga attesa e un ventennio di dialisi, perchè era affetto da nefrite sin da ragazzo. Il trapianto era stato eseguito il 17 febbraio del 1999. Le ferite riportate dopo il tentativo di scippo proprio nella zona dell'intervento chirurgico hanno provocato un vasto ematoma: il rene trapiantato non ha più funzionato come prima, e col trascorrere delle settimane sono sopraggiunte infezioni prima al fegato, poi ai polmoni. Si è rivelato inutile il ricovero nel reparto di rianimazione, dove il pensionato è morto oggi. I due scippatori non sono stati mai identificati.
«Ci hanno distrutto una famiglia - ha detto la figlia più piccola della vittima, Mara - hanno privato mia madre e noi quattro figli dell'amore più grande, di un punto di riferimento forte». Poi, come se si stesse rivolgendo ai due scippatori, ha aggiunto: «Il vostro gesto ha provocato la morte di una persona. Ravvedetevi. E' possibile cambiare vita. Si può vivere onestamente, senza fare del male, ed essere felici. Mio padre ne è un esempio».

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