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Lunedì 25 Settembre 2017 | 17:23

I comuni del Montedoro vogliono un parco eolico

L'Unione dei Comuni «Montedoro», formata dalle territorialità ioniche di Carosino, Faggiano, Monteiasi, Montemesola, Monteparano e Roccaforzata, intende operare direttamente secondo i criteri del Protocollo di Kyoto
MONTEMESOLA (TA)- L'Unione dei Comuni "Montedoro", formata dalle territorialità ioniche di Carosino, Faggiano, Monteiasi, Montemesola, Monteparano e Roccaforzata, intende operare direttamente secondo i criteri del Protocollo di Kyoto, entrato recentemente in vigore.
E' stato presentato, infatti, un progetto, in seguito al bando emanato dal ministero dell'Ambiente, per il risparmio energetico dell'intero patrimonio pubblico delle sei municipalità consorziate.
La giunta del "Montedoro", infatti, ha individuato tra le diverse opportunità offerte dalle misure, previste dallo stesso bando ministeriale, quella per lo sfruttamento dell'energia eolica, che permette un sensibile risparmio rispetto a quella riveniente dal combustibile tradizionale.

E' stata fatta propria, perciò, una proposta della Jonica Impianti di Lizzano (TA), azienda operante nel campo di turbine di piccole dimensioni funzionati con l'eolico, che prevede l'istallazione di tre piccoli impianti, composti da 10 macchine eoliche ciascuno, che produrranno un milione di chilowatt/ora e che l'Enel acquisterà per immetterli nella propria "rete".
I tre impianti, infatti, riescono a produrre la stessa quantità di energia elettrica che, attualmente, i Comuni dell'Unione ne hanno bisogno per soddisfare le esigenze di tutti gli immobili ed illuminazione pubblici.
I costi dell'intero progetto e della sua attuazione sono stati complessivamente stimati in un milione e cinquecentomila euro, che non andranno ad incidere sulle casse comunali di nessuno dei comuni associati.
Gli impianti eolici, infatti, saranno finanziati con un milione di euro dallo stesso Ministero mentre la restante parte sarà co-finanziata attraverso il project financing, per il quale hanno già espresso il proprio interesse alcuni istituti bancari.
Immediatamente dopo l'approvazione ministeriali, quindi, l'Unione avrà la possibilità di fornire energia in modo completamente gratuito ad uffici, scuole ed ogni altro impianto pubblico perchè l'Enel andrà a pareggiare l'intero importo delle bollette energetiche con quella prodotta da queste turbine.

«E' un progetto qualificante - ha commentato il presidente del "Montedoro", Franco Sapio, fiducioso nel positivo esito della richiesta avanzata a Roma - soprattutto per l'ambiente, oltre che per lo sviluppo. Questa possibilità alternativa di produzione di energia elettrica verde, secondo i calcoli progettuali, comporterà una mancata emissione di anidride carbonica (il famigerato CO2, gas che esce soprattutto dai camini delle industrie e da quelle di trasformazione e produzione energetica in testa) pari a 722.000 chilogrammi/annui rispetto alla produzione tradizionale».
Paolo Lerario

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