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Giovedì 21 Settembre 2017 | 12:42

Ostuni - Verde al posto di due discariche

Aggiudicati dal Comune i lavori di bonifica e ripristino ambientale delle ex «pattumiere» nelle contrade "Grottone" e "S. Lorenzo", per un miliardo e mezzo circa di euro. Lavori a cura di un'impresa di Napoli e di una di Cuneo
OSTUNI - Due aree verdi al posto delle ex discariche comunali per rifiuti solidi urbani. Sono stati aggiudicati nei giorni scorsi i lavori per la bonifica e ripristino ambientale delle ex discariche situate nelle contrade "Grottone" e "S. Lorenzo", nelle campagne di Ostuni.
«Sostituire due ex discariche con parchi comunali è una grande soddisfazione - ammette il Sindaco di Ostuni, Domenico Tanzarella -. Un intervento che ha visto coinvolti diversi professionisti e che conferma come l'Amministrazione comunale punti ad un miglioramento dello stato dell'ambiente come punto prioritario della propria agenda di lavoro».
L'importo complessivo dell'appalto per la bonifica del sito inquinato è di 1.581.210,00 euro. I lavori saranno eseguiti dall'impresa «Servizi ecologici italiani» di Napoli e dalla ditta «Marcopolo engineering s.p.a. - Sistemi ecologici» di Borgo San Dalmazzo (Cuneo).
Gli interventi consisteranno nell'isolamento della roccia "madre" con uno strato di materiale argilloso (dello spessore di almeno 80 centimetri) al fine di evitare infiltrazioni laterali di acque meteoriche; gli sfiati dei pozzi di prelievo del biogas dovranno essere portati fino ad una altezza di 3 metri dal piano calpestabile e sarà valutata la possibilità di eliminare l'impianto di sollevamento delle acque dei pozzi di monitoraggio ed eseguire il campionamento mediante una sonda di prelievo diretto.
Inoltre, se possibile, è prevista la ricollocazione su aree pubbliche (strade o terreni) dei pozzi per il monitoraggio delle acque di falda.
La bonifica delle discariche prevede il risanamento dei siti con la disposizione di materiale impermeabile come l'argilla e "Hdpe" (polietilene ad alta densità) sui quali sistemare del materiale vegetale dove dovrà attecchire la vegetazione di carattere locale, essenzialmente macchia mediterranea.
Un'area verde ed un sistema di monitoraggio delle acque a monte e a valle secondo il deflusso sotterraneo.
Il progetto è stato finanziato in parte dall'assessorato all'Ambiente della Regione Puglia e per il resto dal Comune di Ostuni con un mutuo presso la Cassa depositi e prestiti.
Il progetto dei lavori è stato redatto dal prof. Alberto Ferruccio Piccinni (docente del Politecnico di Bari), arch. Angelo Cariulo, Fabio Macrì (geologo) e dagli gli ingegneri Adriano Ostuni e Gioacchino Angarano, arch. Aldo Flore e Giuseppe Calò (geologo e docente presso il Politecnico di Bari).

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