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Lunedì 25 Settembre 2017 | 13:48

Cgil: in Puglia un esercito di disoccupati

Disoccupata è il 16,2% dalla forza lavoro, una cifra doppia di quella registrata a livello nazionale. In un anno l'industria ha perso 23mila occupati. Crisi nel Barese
BARI - In Puglia il dato della disoccupazione riguarda il 16,2% dalla forza lavoro, una cifra doppia rispetto al dato nazionale mentre nella sola industria l'anno scorso ci sono 23mila occupati in meno. In provincia di Bari, con l'11,5% di disoccupati, c'è stato un ricorso massiccio alla Cassa Integrazione (CIG) con 4milioni e 300 mila ore; ben 200 le procedure di mobilità avviante in altrettante aziende con il rischio del posto di lavoro per 3mila 500 lavoratori.
Sono in crisi importanti distretti come il Tessile, Abbigliamento e Calzaturiero (Barletta), il mobile (Murgia) e settori trainanti come l'agro-alimentare, la meccanica, la chimica: tutte rappresentazioni visibili di un modello di sviluppo non più in grado di esercitare un ruolo nelle dinamiche economiche nazionale ed internazionali.
I dati sull'andamento economico e sull'emergenza occupazionale del territorio di Bari, illustrate stamattina da Pietro Colonna, Segretario Generale della Camera del Lavoro Metropolitana e Provinciale di Bari.
"Bari e la provincia subiscono un arretramento in termini di crescita sia nei confronti delle altre regioni meridionali che con il resto d'Italia. Il declino industriale del Paese è ancora più avvertito nella nostra provincia laddove la presenza di medie e piccole imprese, sottocapitalizzate, familiari, le cui produzioni sono prevalentemente tradizionali, determina una complessiva impossibilità a competere sui mercati internazionali": afferma Colonna e aggiunge: "Non si vuole comprendere che soltanto con produzioni di qualità frutto di innovazioni, ricerca, formazione, rapporti duraturi con le Università, la costruzione di un sistema sinergico tra imprese e territorio e, la valorizzazione delle economie locali. La sfida non si vince riducendo diritti e tutele dei lavoratori, né addebitando al pericolo cinese le responsabilità di una crisi più profonda. Tra le possibili risposte alla crisi, la CGIL di Bari chiede di accelerare l'iter per la realizzazione dei quattro Piani Integrati Territoriali (PIT) che riguardano la Provincia di Bari che erogheranno agevolazioni finanziarie pubbliche per un valore di circa 240 milioni di Euro; oltre ai CONTRATTI DI PROGRAMMA, sempre per Bari: i finanziamenti attivabili potranno raggiungere la cifra di circa 650 milioni di Euro con un incremento occupazionale di circa 1.300 addetti.
La provincia di Bari è interessata a 17 progetti industriali (oltre il 50% dei programmi regionali) che riguarderanno: 8 grandi imprese; 4 consorzi di imprese e 5 consorzi di imprese interprovinciali.

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