Cerca

Martedì 26 Settembre 2017 | 05:50

In Puglia 11 residenze assistite per anziani

Saranno gestite dal Consorzio San Raffaele. 622 posti letto dedicati a una fascia di popolazione debole. La prima si apre a fine febbraio Torricella (Taranto)
BARI - Nei paesi industrializzati si vive più a lungo. Ma la costante crescita dell'indice di vecchiaia della popolazione è accompagnata dall'aumento della popolazione anziana dipendente, con problemi sanitari complessi, l'aumento delle patologie cronico degenerative quali la demenza il calo delle risorse disponibili. Tutti elementi che rendono necessaria una rilettura dei bisogni degli anziani e una conseguente ricerca di nuovi servizi e nuovi modelli di cura. E' sulla base di queste considerazioni che è stata avviata in Puglia la fase di avvio di undici strutture sanitarie destinate a Rsa (residenze sanitarie assistite) distribuite sull'intero territorio così come previsto dal piano sanitario regionale e gestite, per conto della Regione Puglia, dal Consorzio San Raffaele.
Secondo quanto annunciato in una nota dallo stesso consorzio, nelle residenze saranno realizzati complessivamente 622 posti letto «che saranno dedicati ad una fascia di popolazione debole e fragile». «La Rsa infatti - è detto - è destinata ad accogliere soggetti prevalentemente anziani, con malattie croniche e degenerative e che non possono essere assistiti a domicilio». Nelle residenze saranno erogate prestazioni sanitarie specialistiche con una forte impronta riabilitativa (riabilitazione neuromotoria e cognitiva), con l'obiettivo primario del recupero funzionale e della prevenzione della disabilità. «Le Rsa, concepite come strutture extraospedaliere - è detto nella nota - saranno così un elemento determinante nella rete integrata dei servizi all'anziano non autosufficiente».
Il consorzio precisa che si tratta della prima offerta significativa di posti letto di Rsa, infatti, a fronte di oltre 7.000 posti letto dedicati alla residenzialità per anziani solo 20 sono quelli attualmente dedicati alle RSA. «Esistono in Puglia altre realtà residenziali per anziani tra cui case albergo, case di riposo, case protette, comunità alloggio - è detto - ma la differenza tra queste e le residenze sanitarie assistite è sostanziale in quanto le prime rappresentano offerte prevalentemente a carattere alberghiero con bassa componente sanitaria mentre le Rsa assicurano una assistenza sanitaria adeguata alle esigenze dell'anziano affetto da comorbilità e disabilità».
«La Regione Puglia, grazie all'impegno delle Asl di competenza, tramite le 11 Rsa - è detto ancora - sarà in grado di fornire un'offerta mirata di servizi agli anziani considerata l'ampiezza e l'eterogeneità della domanda e l'espansione della morbilità direttamente proporzionale all'aumento delle fasce di età più vecchie». L' obiettivo è anche quello di ottenere un minor ricorso alla ospedalizzazione per la cura della cronicità, dare una adeguata risposta alle esigenze della popolazione anziana disabile e realizzare un intervento mirato ed efficace nei confronti delle famiglie (caregivers) dei pazienti. Realizzare minori costi di gestione.
«L'elevato tasso di ricoveri in parte non appropriati - è detto infine - (tasso di ospedalizzazione pugliese di 240 ricoveri/1000 abitanti per anno contro il target nazionale di 160 ricoveri per 1000 abitanti) verrà, con l'attivazione delle undici Residenze sanitarie assistite, significativamente ridotto. Il miglioramento della qualità assistenziale realmente commisurata ai bisogni dell'ospite, determinerà un più razionale utilizzo delle risorse».
Le prime residenze assistite per anziani saranno aperte a cominciare dalla fine di febbraio. La prima ad essere attivata sarà quella di Torricella, in provincia di Taranto. Le altre residenze sono a Sannicandro Garganico e a Troia nella provincia di Foggia, ad Andria, Modugno, Alberobello e Locorotondo (nel Barese), a Ostuni (Brindisi), Campi Salentina e Crispiano (Lecce) e ad Alessano (Taranto). La gestione delle strutture al consorzio San Raffaele è stata assegnata con una gara europea alla quale hanno partecipato quattro gruppi tra cui uno tedesco.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400

Altri articoli dalla sezione