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Martedì 26 Settembre 2017 | 18:33

Gara d'appalto poco trasparente

La GdF di Foggia ha sequestrato i documenti della gara di appalto per il servizio di vigilanza armata degli Ospedali Riuniti di Foggia. Sono stati presentati ricorsi
FOGGIA - I documenti sulla gara d'appalto indetta dagli Ospedali Riuniti di Foggia per il servizio di vigilanza armata e aggiudicato una settimana dalla Cooperativa 133, sono stati sequestrati dagli uomini della Guardia di Finanza del Comando provinciale di Foggia. I militari delle fiamme gialle, ieri pomeriggio, hanno fatto visita nell'ufficio del direttore generale dell'Azienda ospedaliera universitaria Nicola Cardinale, sequestrando i due faldoni che contengono tutta la documentazione dell'appalto vinto dalla cooperativa foggiana che con una offerta di 1.459.752 che ha sbaragliato la concorrenza delle altre due cooperative, grazie a un ribasso di quasi il 50% rispetto all'importo stabilito dal bando di gara.
Il sequestro è stato disposto dai sostituti procuratori del Tribunale di Foggia Giuseppe Gatti e Enrico Infante, dopo l'indagine partita anche da alcune segnalazioni. L'appalto, assegnato per la seconda volta alla Cooperativa 133, comprende il servizio di guardia armata e di portierato - assegnato per venti centesimi all'ora - per tutte le strutture dell'Azienda ospedaliera, compresi anche il plesso maternità e l'ospedale D'Avanzo. L'assegnazione dell'appalto, sospeso più di una volta, aveva provocato polemiche e prese di posizione da parte delle altre due cooperative, la Sos di Foggia e la Codice-Metropol, cooperativa di Roma e TorreMaggiore, che più volte avevano parlato di procedura violata.

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