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Venerdì 22 Settembre 2017 | 20:56

I Comuni pugliesi ed i propri emigrati

La seconda giornata della Conferenza della Puglia nel mondo è stata caratterizzata - a Brindisi - dalle proposte per incrementare i contatti e la collaborazione fra le due realtà. Il problema delle risorse finanziarie
BRINDISI - La seconda giornata della 1ª Conferenza della Puglia nel mondo è stata dedicata all'incontro tra le associazioni degli emigrati pugliesi e gli Enti locali.
I lavori, che si sono svolti nel teatro Impero di Brindisi, sono stati aperti dal primo cittadino della città pugliese, Domenico Mennitti. A seguire, i saluti di Angelo Di Summa, funzionario del Settore politiche migratorie della Regione che ha dato il via ai vari interventi che sono stati moderati da Franco Punzi, vice presidente dell' Aiccre (Associazione italiana del Consiglio dei Comuni e delle Regioni d'Europa).
Al centro del confronto sono state le esperienze sia degli amministratori locali che dei diversi presidenti delle Associazioni pugliesi nel mondo: è stato affrontato il tema riguardante i gemellaggi, soprattutto al fine di comprendere quali tipi di rapporti costruttivi si possano intessere in futuro.
Antonio Lia, presidente dell'Anci (Associazione nazionale Comuni d'Italia) ha concretamente proposto la nascita «di rapporti sostenuti da sistemi informatici, con portali interattivi, che possano mettere e tenere in connessione reale i Comuni con le associazioni di pugliesi all'estero». Inoltre, ha aggiunto Lia: «Serve la creazione di una rete tra i Comuni ed emigrati, mirata specificatamente a valorizzare e promuovere sia il turismo che il consumo dei prodotti agro-alimentari della Puglia: affinché gli emigrati pugliesi diventino ambasciatori delle ricchezze della nostra regione».
A questo proposito, Nicolas Moretti, presidente dell'associazione dei pugliesi emigrati in Argentina «La Plata», ha suggerito la creazione di un corridoio produttivo turistico-culturale, proposta che ha sollevato grande interesse tra gli imprenditori presenti alla Conferenza.
Tuttavia, durante il confronto è emersa una problematica sostanziale: i Comuni non hanno fondi da destinare all'assistenza agli emigrati di ritorno, questo perché gli Enti inseriscono questa categoria in quella dei Servizi sociali, che oberati di esigenze prosciugano l'intero patrimonio. È necessario dunque, creare presso i Comuni dei fondi esclusivi per gli emigrati.
Altra esigenza è pure quella di sostenere la formazione dei funzionari locali, al fine d'incrementare i loro contatti con le comunità estere.
A questo proposito, Simonetta Di Cagno, del centro formazione Formez, ha condiviso con la platea della Conferenza l'esempio dell'appena concluso progetto «Fonatas» (finanziato dal Ministero degli Esteri) a cui hanno partecipato oltre 30 Comuni pugliesi: sono stati formati funzionari e dirigenti, per meglio interfacciarsi con le comunità pugliesi residenti all'estero.
Ha concluso la seconda giornata della «Prima conferenza della Puglia nel mondo», la presentazione della mostra multimediale «L'America negli occhi, la Puglia nel cuore», a cura di Sergio Maglio e Raffaella Pallamolla (del Settore politiche migratorie della Regione Puglia), presentata da Domenico Rodolfo, vice presidente del Consiglio generale dei Pugliesi nel mondo.
Si tratta di una raccolta fotografica che con le immagini racconta l'emigrazione pugliese, da un periodo storico che va dalla fine dell'Ottocento ai primi decenni del Novecento.
Stefania Lisena

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