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Sabato 23 Settembre 2017 | 11:24

Bancarotta Cedi Puglia - L'ad di Conad: io non c'entro

Durante l'interrogatorio il manager ha respinto l'accusa di bancarotta preferenziale cha ha portato al suo arresto. L'amministratore delegato di Conad, Camillo De Berardinis, è stato ascoltato dal gip del Tribunale di Bari Chiara Civitano
BARI - E' durato oltre due ore l'interrogatorio di garanzia dell'amministratore delegato di Conad, Camillo De Berardinis, ascoltato oggi pomeriggio dal gip del Tribunale di Bari Chiara Civitano. Durante l'interrogatorio il manager ha respinto la contestazione di bancarotta preferenziale cha ha portato al suo arresto.
«Il dott. De Berardinis - ha detto uno dei suoi legali, avv. Michele Laforgia - ha risposto a tutte le domande ribadendo che Conad è il principale danneggiato dal crac di Cedi Puglia. Ha anche sottolineato che Conad non era e non poteva essere a conoscenza della reale situazione economica di Cedi Puglia quando fu predisposto il piano di ristrutturazione e furono effettuati i finanziamenti e i pagamenti contestati», la cosiddetta operazione di sale and lease back da 15,5 milioni di euro.
Al termine dell'interrogatorio la difesa di De Berardinis ha chiesto al gip la revoca della misura cautelare «rilevando - ha spiegato Laforgia - che le risposte fornite dall'amministratore delegato di Conad hanno evidenziato l'estraneità del consorzio e dei suoi dirigenti da ogni ipotesi di reato, osservando altresì che non sussistono esigenze cautelari neppure di tipo probatorio trattandosi di una vicenda interamente documentata». Sulla richiesta di revoca della misura cautelare i pm inquirenti, Renato Nitti, Lorenzo Nicastro e Roberto Rossi, si sono riservati di esprimere il proprio parere nei prossimi due giorni. Sulla stessa richiesta il gip Civitano dovrà invece esprimersi nei prossimi cinque giorni.

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