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Domenica 24 Settembre 2017 | 03:32

I trafficanti d'arte hanno un tesoro in meno

I carabinieri del Ntpc di Bari ritrovano il ritratto di Damiäo de Göis, opera del pittore fiammingo Jan Gossaert (noto come Mabuse), rubato a Londra
BARI - Il ritratto di Damiäo de Göis è stupendo e vale un patrimonio. Una cifra molto prossima al milione e mezzo di euro. E' opera di un grande pittore fiammingo, Jan Gossaert (1478-1532) meglio noto come Mabuse, ed è stato rubato a Londra. Se non fosse stato per i carabinieri del Nucleo Tutela Patrimonio Culturale (Ntpc) di Bari sarebbe certamente finito nel tinello di qualche ricco collezionista. Superando una foresta di controlli, i trafficanti di opere d'arte gli hanno fatto attraversare la Manica. L'hanno occultato, venduto e comprato. Poi i malviventi sono incappati nella rete di controlli dei militari, guidati dal Ten. Michele Miulli. Non cercavano il Mabuse ma da circa due anni erano alle costole dei trafficanti e della loro rete fatta di insospettabili professionisti, collezionisti e ladri. L'obiettivo era di sgominare l'intera «filiera criminale», mettendoli tutti al fresco e recuperando le opere rubate.
«Stavamo conducendo una indagine della Procura di Ascoli - spiega il comandante del Ntpc - Nell'ambito di intercettazioni telefoniche abbiamo ascoltato quanto bastava a metterci sulle tracce di questo capolavoro del Mabuse. Il recupero è avvenuto a Rimini».
Il collezionista privato cui l'opera era stata sottratta non si era dato per vinto. Subito dopo il furto, facendo proprio l'adagio che recita «un'opera nota a tutti è un'opera "bruciata"», aveva dato massima diffusione all'immagine di Damiäo de Göis. Il «wanted», con tanto di promessa di ricompensa, è stato pubblicato lo scorso maggio sulla rivista «Il giornale dell'arte» e sulle riviste-consorelle «The art newspaper» di Londra e «Le journale des arts» di Parigi. Tra l'altro, vi si legge che il «ritratto è la copertina del volume "Damiäo de Göis: Humaniste Européen" di Marcel Bataillon edito da Braga (Portugal) 1982».
Dipinti del Mabuse sono esposti nei più famosi musei del mondo (come lo Staatliche Museen di Berlino, la National Gallery di Londra, la Louvre di Parigi, il museo Royaux des Beaux-Arts di Bruxelles). In Italia, presso la Galleria Regionale della Sicilia di Palermo si può ammirare il "Trittico Malvagna" del 1510.
Quanto a Damiäo de Göis, è uno tra i più famosi umanisti portoghesi. Amico di Erasmo da rotterdam e del cardinale Pietro Bembo, ebbe non pochi problemi con l'Inquisizione. Morì nel 1574, ormai vecchio e malato, cadendo nel caminetto. Una autopsìa, nel 1941, rivelerà una frattura al cranio. Per molti la sua fu morte violenta.
Marisa Ingrosso

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