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Martedì 19 Settembre 2017 | 20:48

Più tumori fra gli «under 16»

Ma aumenta il numero degli ammalati che guariscono. Le statistiche nazionali esposte a Bari, in un convegno sulle patologie dell'infanzia. Carenze in Puglia
BARI - È in aumento l'incidenza delle patologie oncologiche per i minori di 16 anni e nello stesso tempo scende in Italia l'incidenza della mortalità per la stessa patologia. È questo uno dei dati emerso stasera a Bari nel corso di un convegno organizzato in occasione della quarta Giornata mondiale contro i tumori dell'infanzia; la prima giornata fu organizzata a San Pietroburgo nel 2002 dall'associazione "Bambini e genitori contro il cancro" per sensibilizzare l'opinione pubblica su questa problematica e raccogliere i fondi per l'assistenza a bambini e famiglie. In Italia - secondo i dati resi noti stasera - ogni anno ci sono oltre 1.200 nuovi ammalati di questa patologia che è dopo gli incidenti, la prima causa di mortalità infantile.
«Attualmente - ha sostenuto l'oncologo Domenico De Mattia, del Policlinico di Bari - queste patologie coinvolgono a tutto campo bambini e famiglie, per questo bisogna rispondere con altrettanta prontezza a tutte le sfaccettature, perché un malato non può dirsi fuori dalla patologia se non quando è completamente reintegrato nella società».
«Negli anni tra il 1975 e il 1990 in Puglia - ha riferito Nicola Santoro, coordinatore del Centro oncologico pediatrico - il totale dei ragazzi di età inferiore ai 16 anni ammalati è stato di 544; di questi 383 sono stati diagnosticati in strutture pugliesi e 39 sono stati trasferiti fuori regione perché necessitavano di un trapianto del midollo».
La Puglia infatti, pur essendo sede di due centri dell'Associazione italiana ematologia oncologico-pediatrica, a San Giovanni Rotondo (Foggia) e a Bari (quest'ultimo aperto nell'estate dello scorso anno) non ha ancora un centro per i trapianti delle cellule staminali, non possiede un sistema per la cura dei tumori del sistema nervoso centrale e non ha un acceleratore nucleare per la radioterapia interno al Policlinico di Bari.
Per tutte queste cose l'associazione si sta attivando, supportata dalla Regione mentre per quanto riguarda la cura della patologia a livello psicosociale «una grande mano di aiuto - hanno sottolineato stasera gli oncologi - viene dal volontariato che negli ultimi anni si è particolarmente adoperato».
Infatti il convegno odierno è stato organizzato anche dall'Agebeo e Amici di Vincenzo Onlus che opera nella clinica pediatrica del Policlinico di Bari.
«Il futuro - ha concluso Santoro - è quello di alzare ulteriormente la soglia di guarigione che attualmente sta intorno al 70% dei casi mentre si forma personale adeguato e si crea una rete di ricerca, terapie, protocolli per migliorare la qualità della vita a breve e a lungo tempo di questi pazienti».

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