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Martedì 26 Settembre 2017 | 22:09

Truffa all'Ue, tre denunce nel Barese

Impresa-fantasma smaltimento rifiuti; scattata la denuncia per presunta truffa nei confronti di tre imprenditori. Avevano ottenuto un finanziamento Ue per 500mila euro
BARI - Avrebbe dovuto esserci un'azienda per lo smaltimento di rifiuti speciali, attrezzature d'avanguardia, personale specializzato e capannoni con tecnologie avanzate, invece i militari della Guardia di Finanza di Bari appartenenti alla tenenza di Molfetta hanno trovato solo un cancello chiuso. E' così che è cominciata una indagine che, dopo un anno di lavoro, si è conclusa con la denuncia di tre imprenditori baresi per una presunta truffa da 500.000 euro ai danni della Ue.
I tre, tutti della zona di Bisceglie (Bari), con fatture e documentazione bancaria del tutto falsificata, avevano certificato costi - secondo quanto accertato - per acquisti di beni strumentali, attrezzature informatiche e personale da impiegare in una complessa operazione che aveva, a loro dire, fini ambientali.
I militari hanno accertato che con le carte i tre imprenditori, che svolgevano tutt' altra attività e non avevano mai operato nel settore dello smaltimento dei rifiuti, avevano messo su, nella zona industriale di Bisceglie, una moderna impresa di smaltimento di rifiuti in effetti, però, mai esistita, mai costruita e mai in attività. Un' azienda falsa che si era limitata a produrre certificazioni e atti falsi per ottenere un finanziamento di quasi 500.000 euro ed un credito Iva per oltre 150.000 euro. Il finanziamento, accreditato in banca, stava per essere erogato ma è stato bloccato dai finanzieri, come pure la richiesta di rimborso Iva e la documentazione sequestrata dai militari della Guardia di finanza è stata messa a disposizione della Procura di Trani alla quale i tre imprenditori sono stati segnalati per truffa aggravata e falso.
Gli imprenditori, secondo quanto accertato, non si erano limitati a creare fornitori fantasma e beni inesistenti, ma avevano anche simulato la costituzione di una società, con capitale sociale versato presso un istituto di credito. Capitale che è stato subito svincolato e contestualmente prelevato all' indomani dell' avvenuta approvazione della pratica di finanziamento. Le fatture falsificate per attestare l' avvenuto acquisto di attrezzature, tra l' altro, erano state utilizzate anche per ottenere anticipazioni bancarie, che poi non sono state onorate. A quanto si è appreso, dei tre, due erano gli organizzatori della truffa, il terzo, invece, produceva la gran parte delle fatture risultate false.

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