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Venerdì 22 Settembre 2017 | 13:51

Foggia - Amnesty, firme contro le violenze

In particolare, i cittadini saranno invitati a firmare appelli per le donne del Messico e dell'Afghanistan
Prosegue ad oltranza l'impegno di Amnesty International per fermare la violenza sulle donne. E' fissato per domani, venerdì 11, l'appuntamento per la raccolta di firme: a Foggia, in Viale degli Aviatori (dalle 17 alle 21) contro le violenze sulle donne in situazioni di conflitto o di post-conflitto.
In particolare, i cittadini saranno invitati a firmare appelli per le donne del Messico e dell'Afghanistan, per favorire l'emanazione e l'implementazione di leggi e pratiche efficaci per proteggerle da rapimenti, stupri e uccisioni affinché abbia fine l'impunità e i responsabili vengano assicurati alla giustizia.
Stando ai rapporti dell'associazione internazionale, la matrice di tale violenza contro il sesso debole è sempre la stessa: la
militarizzazione di quegli Paesi dove, non solo i membri delle forze armate e dei gruppi armati, ma anche numerosi civili, considerano l'uso della forza indispensabile per dirimere ogni tipo di controversia.
In Messico, nello Stato di Chihuahua (nel deserto lungo il confine con gli Stati Uniti) si vive una situazione di grande insicurezza per il traffico di droga ed il conseguente incremento del livello di criminalità. Nell'ultimo decennio Amnesty International ha denunciato gli omicidi di più di 370 donne, almeno 137 delle quali hanno subito un'aggressione di tipo sessuale prima della morte. Tutt'oggi, 75 corpi non sono stati ancora identificati e il peggio è che «le autorità statali messicane sembrano incapaci di prevenire e
di far cessare tali omicidi - dice Agnese Berardini, responsabile Amnesty International».

In Afghanistan, le garanzie del governo di transizione di proteggere i diritti delle donne sono rimaste promesse senza alcun riscontro. Inoltre, gli eserciti privati ed i gruppi armati costituiscono una minaccia continua, tanto che in alcune regioni, le donne affermano che l'insicurezza e il rischio di violenza sessuale è più alto che sotto il governo dei Taleban: gli stupri, il matrimonio forzato ed il traffico di donne e bambini sono comuni.
«Il distretto di Nijrab è sotto il controllo di banditi che uccidono,
stuprano e rapiscono le ragazze. E nessuno li ferma».
C'è ancora tanto da fare per diffondere la democrazia e i diritti umani nel mondo; e in questa direzione risultano efficaci anche azioni non belligeranti, come apporre una semplice firma.
Stefania Lisena

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