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Lunedì 25 Settembre 2017 | 08:09

Matteoli: «Produrre senza inquinare Taranto»

«Si tratta di metterci seduti con le istituzioni locali, con la Regione e la proprietà per individuare quei percorsi che possono far continuare a lavorare lo stabilimento ma nello stesso tempo tranquillizzare i cittadini. Oggi la tecnica e la scienza ci consentono di fare questo»
«Penso ad accordi di programma - ha aggiunto il ministro -, in cui anche il ministro dell'Ambiente potrà mettere risorse. E' già avvenuto in altre parti d'Italia»
TARANTO - «Lo stabilimento siderurgico di Taranto è una realtà imprenditoriale importante. La città ruota attorno a questo stabilimento e la ricchezza di Taranto è data da questo stabilimento». E' quanto affermato dal ministro dell'Ambiente Altero Matteoli prima di recarsi in visita allo stabilimento siderurgico di Taranto.
«Si tratta di metterci seduti con le istituzioni locali, con la Regione e la proprietà per individuare quei percorsi - ha aggiunto il ministro - che possono far continuare a lavorare lo stabilimento ma nello stesso tempo tranquillizzare i cittadini. Oggi la tecnica e la scienza ci consentono di fare questo. Penso ad accordi di programma, in cui anche il ministro dell'Ambiente potrà mettere risorse. E' già avvenuto in altre parti d'Italia con la chimica, ad esempio con lo stabilimento chimico toscano dove tra poco non avremo più le celle al mercurio che saranno cambiate e che consentiranno di produrre senza più inquinare. Questo è un lavoro che va fatto anche a Taranto per la siderurgia».

«La siderurgia è un problema del nostro Paese, ma bisogna ragionare in questi termini: quale Paese del G8, fra i più industrializzati del mondo può fare a meno della siderurgica e della chimica? può ragionare in questo modo: siccome inquina, facciamole produrre lontano nei Paesi più poveri? Io credo che questo non sia assolutamente accettabile». Lo ha detto il ministro dell'ambiente, Altero Matteoli, a Taranto per una visita allo stabilimento siderurgico Ilva.
«Bisogna consentire a questa industria - ha aggiunto il ministro - di poter continuare ad operare nel territorio, creando posti di lavoro, di creare ricchezza cercando di farla inquinare il meno possibile. Per l'inquinamento zero dovrei chiedere un miracolo. La siderurgia e la chimica allo stato attuale non sono in condizione di inquinare zero: però possono inquinare quanto basta a non danneggiare la salute dei cittadini».

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