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Giovedì 21 Settembre 2017 | 00:02

Puglia - Muore in cerca d'ospedale

Il primo posto letto utile le è stato trovato dopo 7 ore, a 200 km da casa. Il figlio: è colpa del riordino ospedaliero. Fitto: mi dispiace ma non è vero
BARI - Per sette ore una donna di 79 anni ha atteso di essere ricoverata dopo un incidente domestico e quando alla fine le è stato trovato un posto in un ospedale di Foggia, a circa duecento chilometri di distanza da casa sua, a Polignano a Mare (Bari), è morta pochi minuti dopo il ricovero. La vicenda è stata denunciata alla magistratura dal figlio della donna, Vito Moltalbò, che ha anche indirizzato una lettera aperta al presidente della Regione Puglia, Raffele Fitto: «Mia madre - afferma - è stata vittima del sistema e della sua riforma sulla sanità».
La donna era scivolata nei giorni scorsi nella sua casa di Polignano a Mare battendo la testa contro lo spigolo di un mobile, e aveva riportato una emorragia cerebrale. Suo marito ha chiamato l'autombulanza ma, per mancanza di posti letto, la donna è stata ricoverata solo sette ore dopo l'incidente, a Foggia, dopo un girovagare negli ospedali.
L'incidente - racconta l'uomo - è avvenuto di mattina. Il marito chiama l'ambulanza alle 10. I soccorsi giungono alle 11. Si decide di fare una tac, ma l'apparecchiatura nel vicino ospedale di Monopoli è fuori uso. La donna resta per tre ore nel pronto soccorso di quel nosocomio «perchè - racconta ancora suo figlio - non c'era posto da nessun'altra parte». «Infine - prosegue - alle 16,10, dopo sette ore dall' incidente, siamo arrivati a Foggia: alle 16,15 mia madre è morta».
L'uomo chiede che sull'episodio sia fatta giustizia e nella lettera aperta a Fitto si domanda: «E' la riforma ospedaliera che ha portato alla negligenza gli addetti alla sanità?».

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