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Martedì 26 Settembre 2017 | 12:48

Otranto - La palazzina crollata per scavi vicini

Dai primi accertamenti la palazzina di due piani avrebbe ceduto a causa dei lavori di scavo in corso in un cantiere adiacente. Nel crollo è morto un uomo
OTRANTO (LECCE) - Sarebbe stato causato - così come emerso dai primi accertamenti dei vigili del fuoco - dai lavori di scavo in corso in un cantiere adiacente il crollo della palazzina di due piani avvenuto ieri sera in via Faccoli, nel centro storico di Otranto, provocando la morte di Mario Pellegrino, di 67 anni. Nella notte gli agenti del Commissariato di Polizia di Otranto hanno ascoltato alcuni testimoni, i proprietari del cantiere e dell'impresa che sta effettuando i lavori di scavo proprio nella zona dove è la palazzina e, secondo i primi rilievi, forse compiuti troppo in profondità.
Da ieri sera il cantiere dove erano in corso lavori di abbattimento per la costruzione di una serie di appartamenti da vendere, è stato posto sotto sequestro su disposizione del sostituto procuratore Giovanni Gagliotta, e alcuni abitanti del rione Borgomonte sono stati costretti a lasciare le proprie abitazioni perchè ritenute dagli esperti a rischio crollo. Stamani saranno compiuti altri sopralluoghi tecnici. A quanto si è appreso, l' indagine riguarderà anche le concessioni edilizie e soprattutto la qualità dei lavori che hanno portato alla realizzazione dello scavo, situato in una zona, quella di Borgomonte, che fa parte del nucleo del centro storico hydruntino fuori le mura, a forte rischio idrogeologico,un' area caratterizzata da numerosi dislivelli, piena di cripte, grotte, silos e camminamenti sotterranei, di cui non esiste un vero e proprio censimento.

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