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Lunedì 25 Settembre 2017 | 06:33

Taranto e i tumori: escalation continua

La conferma si è avuta dal responsabile dell'unità statistica dell'Azienda sanitaria di Taranto, Aldo Minerba, che ha confermato il recente studio
TARANTO - Anche l'Asl ionica conferma che in provincia di Taranto gli ammalati di tumore stanno aumentando con un'escalation del rischio per la salute dei cittadini.
La conferma si è avuta dal responsabile dell'unità statistica dell'Azienda sanitaria di Taranto, Aldo Minerba, che ha confermato il recente studio pubblicato dal senatore Antonio Gaglione, eletto nel collegio Latiano-Manduria.
Nell'area ionica le morti per cancro continuano ad essere n numero elevato e, soprattutto, ci si continua ad ammalare di più.
L'unità statistica epidemiologica sta, infatti, esaminando ben 4.500 cause di morte, censite nell'intera provincia, per comprenderne le cause.
Uno studio, insomma, che conferma quanto pubblicato su "Senato 12" dal parlamentare Gaglione e che si sta portando avanti analizzando dati, aree geografiche o condizioni socio-economiche nell'ambito del progetto Registro Tumori.
Oltre i numeri della mortalità, il Registro raccoglie i dati della morbilità, cioè una mappa della malattia attraverso i ricoveri ospedalieri e la terapia effettuata o da effettuare ed i referti di anatomia patologica.
Lo studio è stato avviato nell'ambito di un più vasto progetto sperimentale, promosso dal 2001 dal ministero dell'Ambiente e che oggi sta interessando particolarmente le due aree ad alto rischio ambientale di Taranto e Brindisi, è in fase di completamento e sarà inserito in un più corposo registro jonico-salentino.
L'intera indagine, coordinata dal professor Assenato dell'Università di Bari, passerà alla successiva fase di validazione di organismi nazionali ed internazionali.
Il monitoraggio della mortalità per neoplasie, parallelamente, si sta interessando dell'incidenza dell'inquinamento atmosferico su questo flagello. La struttura sanitaria, infatti, collaborando con le Università di Bari e Pisa, sta tenendo sotto osservazione l'aspetto ambientale a Taranto, Così com'è stato accertato in altre realtà nazionali nelle quali è stato accertato un nesso diretto tra inquinamento e mortalità, questo stesso aspetto è sotto osservazione, che ha fornito importanti dati ad una recente indagine nazionale sull'inquinamento atmosferico condotta in 15 grandi città italiane.
«L'Asl - ha commentato il dottor Minerba - non può indicare strategie da seguire perché esse sono di competenza ad altri organismi, né può dare un seguito all'intero studio perché si avverte la carenza sul territorio di un importante centro di ricerca di cui la stessa Azienda sanitaria ne faccia parte».
Paolo Lerario

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