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Giovedì 21 Settembre 2017 | 14:29

Trasporti, a Taranto la Consulta regionale

L'organo è punto di riferimento in materia di sicurezza stradale. La Regione Puglia è stata la prima a dare il via concreto all'applicazione della legge nazionale
TARANTO - Si è insediata oggi a Taranto la Consulta per la sicurezza nei trasporti della Regione Puglia, prima regione a dare il via concreto all'applicazione della legge nazionale.
La legge della Puglia del 25 ottobre 2004 prevede l'istituzione di una Consulta «quale organo tecnico consultivo e strumento di confronto e di raccordo delle politiche in materia di sicurezza, circolazione, educazione e formazione trasportistica fra la Regione e le istituzioni locali, le rappresentanze economiche e le associazioni civili».
L'organismo sarà presieduto dall'assessore regionale ai Trasporti, Pietro Franzoso. In base alla legge «la Consulta regionale ha compiti di proposta, d'informazione e di consulenza in materia di sicurezza stradale e relaziona annualmente alla giunta regionale, evidenziando i processi evolutivi del settore e formulando ogni proposta utile a migliorare l'efficienza, l'efficacia e la qualità del sistema della sicurezza dei trasporti». La Puglia ha investito tre milioni di euro di risorse proprie a cui si aggiungono altri 18 milioni di euro, in parte di finanziamenti statali e in parte di altri enti locali. I fondi saranno investiti anche per azioni mirate nelle strade dove la Consulta ritenga opportuno intervenire, in aggiunta ai compiti di manutenzione che spettano agli enti locali.
CHE COSA HA PREVISTO REGIONE PUGLIA
«La consulta avrà innanzitutto il compito di avviare una campagna di promozione e conoscenza di alcune regole che devono essere rispettate, perchè tutto lo sforzo che può essere compiuto in tal senso è sempre collegato alle capacità di recepimento dei cittadini». Lo ha detto il presidente della giunta regionale pugliese, Raffaele Fitto, a proposito della consulta regionale per la sicurezza stradale, insediatasi oggi a Taranto.
«Noi - ha sottolineato Fitto - abbiamo un buon sistema di viabilità. Si tratta di creare le condizioni perchè sul fronte della sicurezza ci possa essere un'azione ancora più incisiva». Riferendosi ancora agli obiettivi della consulta, Fitto ha aggiunto che essa «consentirà innanzitutto il dialogo fra le diverse istituzioni, e quindi consentirà di marciare uniti per un obiettivo comune. Mi auguro che ci possano essere i migliori risultati. Certo, ci lasciamo alle spalle dei dati sugli incidenti che sono fortemente preoccupanti».
La Regione Puglia, informa una nota dell'assessorato regionale ai Trasporti, ha già firmato il primo programma regionale per la sicurezza stradale per il quale arriveranno risorse pari a 18 milioni di euro. Di questi, nove milioni di euro saranno a carico dello Stato e gli altri nove a carico degli enti locali (Province, comuni capoluogo e Anci). Per i finanziamenti si attende la disponibilità del ministero dei Trasporti.
Accanto alla consulta regionale per la sicurezza stradale è prevista la creazione di un centro regionale di monitoraggio, che ha già ricevuto un finanziamento statale di due milioni e 500mila euro, più altri 500.000 euro dalla Regione.
L'investimento prevede anche la creazione di un sito Internet. La legge regionale n.18 del 25 ottobre 2004, che istituisce la consulta regionale per la sicurezza stradale e il centro di monitoraggio, affida la presidenza della consulta all'assessore regionale ai Trasporti, Pietro Franzoso, il quale oggi, durante la cerimonia di insediamento dell'organismo, ha ricordato i capisaldi della legge n.18.
La Puglia è stata la quinta regione in Italia a recepire la normativa nazionale con una sua legge ed è la prima ad attuarla istituendo la consulta e il centro di monitoraggio.

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