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Domenica 24 Settembre 2017 | 16:10

Settimana valentiniana da giovedì a Vico

Tutto è pronto per i festeggiamenti dedicati al patrono. La cittadina da giovedì 10 a mercoledì 16 organizza le manifestazioni che culminano con la processione. Si narra che il succo delle arance che adornano la statua di san Valentino abbia il potere d'infrangere i cuori aprendoli all'amore
Tutto è pronto per i festeggiamenti dedicati a San Valentino, patrono di Vico del Gargano. La cittadina da giovedì 10 a mercoledì 16 organizza la settimana valentiniana che culmina con la consuetudine di portare in processione la statua del santo, adornata d'arance. Si narra che il loro succo, e solo quello, abbia il potere d'infrangere i cuori aprendoli all'amore.
E' questo che la legenda tramanda a seguito di una storia cominciata con la nascita di Vico del Gargano e Peschici, località che vennero create dagli slavi nel 970 d.C. Una vicenda che prosegue ancora oggi con i festeggiamenti dedicati al patrono della cittadina del Gargano, a cui l'associazione «Diomede» dedica un seminario d'approfondimento, che gode del patrocinio della Provincia di Foggia, della sua Università (Facoltà di Lettere e filosofia) e del Comune di Vico.

In verità, si tratta di un ciclo d'incontri monotematici e, nello specifico quello dedicato a San Valentino si svolgerà sabato 12 febbraio a Foggia (ore 17,30 - museo Provinciale del Territorio in via Arpi, 155). Il programma dell'incontro di studio prevede la partecipazione, oltre delle autorità locali, della medievista Paola Benini, di Franca Pinto Minerva, preside facoltà di Lettere università degli Studi di Foggia e di Patrizia Resta, docente di Antropologia Culturale della stessa università che approfondirà il tema «Religiosità popolare e identità emergenti nell'evento festivo». Agli studenti partecipanti verrà rilasciato un attestato valutabile ai fini del credito formativo scolastico; mentre per domenica 13, l'associazione Diomede ha previsto una visita guidata alla Grotta di San Michele a Cagnano Varano, del "Trappeto Maratea", del centro storico di Vico del Gargano, uno dei pochi rimasti ancora integri.

Tornado alla storia, questa tramanda che il patrono voluto dagli slavi fosse S. Norberto di Xanten, festeggiato a giugno ma con l'avvio della coltivazione degli agrumi, tipici frutti invernali, la popolazione locale desiderava un protettore di quei redditizi raccolti. Correva l'anno 1618 quando una delegazione del paese di Vico partì alla volta di Roma per fare un'ufficiale richiesta all'ora papa dal papa Paolo V. Fu lì che, la tradizione mitologica narra, visitando le cripte della capitale lo scheletro di una mano s'impiglio nel mantello di uno dei notabili vichesi : erano le ossa di san Valentino che si festeggia appunto nel periodo invernale. E così, tutt'oggi si dice che fu il santo a scegliere gli abitanti di Vico e non il contrario. La popolazione, nel giorno a lui dedicato, ancora lo festeggia addobbando l'intero paese di rami e frutti d'arancio, così come la statua del patrono che, alla fine della processione viene presa d'assalto per assicurarsi quei pomi magici il cui succo promette il più prezioso dono terreno: l'amore.
Stefania Lisena

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