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Martedì 19 Settembre 2017 | 21:01

«Aiutateci a identificare la banda della Murgia»

Appello agli agricoltori a denunciare le richieste estorsive subite per ottenere la restituzione delle attrezzature agricole rubate. Viene dal sostituto procuratore del Tribunale di Bari Francesco Cavone, secondo cui è attiva «una banda di criminali dedita al fenomeno dei cosiddetti cavalli di ritorno»
BARI - Un appello agli agricoltori della Murgia barese a denunciare le richieste estorsive subite per ottenere la restituzione delle attrezzature agricole rubate viene dal sostituto procuratore del Tribunale di Bari Francesco Cavone, secondo il quale nei Comuni di Altamura, Gravina in Puglia e Matera è attiva «una banda di criminali dedita al fenomeno dei cosiddetti cavalli di ritorno».
«Chi - dice il magistrato - tra i territori di Altamura, Gravina in Puglia e Matera ha subito furti di attrezzature agricole e ha dovuto pagare per la ottenerne la restituzione, è invitato a collaborare recandosi presso il commissariato di polizia di Gravina o presso la Procura della Repubblica di Bari. L'invito è rivolto anche a chi è solo in possesso di elementi utili per identificare gli altri elementi della banda che agirebbe nel territorio murgiano».
L'appello del magistrato segue l'arresto, avvenuto il 4 gennaio scorso, ad Altamura, di Michele Lopano, di 50 anni, accusato di estorsione in concorso con persone da identificare per aver preteso da un agricoltore la somma di mille euro per mediare con un gruppo di ladri per la restituzione di un trattore agricolo rubato. Dopo l'arresto di Lopano altri due agricoltori hanno denunciato di aver subito richieste estorsive dall'uomo. Ciò ha fatto ipotizzare al pm che nella Murgia esista una o più bande di criminali dedite al fenomeno di furti seguiti da estorsioni.

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