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Martedì 26 Settembre 2017 | 00:24

Taranto - Scarsa sicurezza, blocco all'Ilva

Gli ispettori della Asl Taranto 1 hanno ordinato ai manager del siderurgico il fermo del convertitore numero 3, all'interno dell'area "acciaieria 1", dove erano intervenuti in base ad una segnalazione di alcuni sindacalisti
TARANTO - Gli ispettori della Asl Taranto 1 hanno disposto oggi il blocco del convertitore numero 3 all'interno dell'area "Acciaieria 1" dove erano intervenuti su sollecitazione sindacale riscontrando la mancanza di adeguate misure di sicurezza. Lo rendono noto gli stessi sindacati in un comunicato.
Erano stati il rappresentante dei lavoratori per la sicurezza e le Rsu Fiom-Cgil a verificare in un controllo fatto oggi che in quell'area non vi erano soddisfacenti condizioni di sicurezza per il personale impiegato. «Sul posto - è detto nel comunicato - testimoni di quanto accadeva, erano presenti i responsabili della sicurezza aziendali, ma ciò nonostante, le pratiche operative di sicurezza che impongono la fermata del convertitore» non sono state attuate.
Le Rsu hanno chiesto ai responsabili aziendali la fermata del convertitore numero 3, in modo che fosse evitata ogni possibilità che i lavoratori impiegati nelle immediate vicinanze fossero investiti da eventuali accidentali fuoriuscite di ghisa liquida fusa a 1.500 gradi. I vertici aziendali, sempre secondo quanto riferiscono i sindacati, hanno però replicato che sarebbe stato sufficiente un "attento" monitoraggio procedurale per evitare infortuni. «A tal proposito - è detto nel comunicato - ci domandiamo cosa non abbia funzionato riguardo all'attento monitoraggio procedurale in tutti gli infortuni subiti fino ad oggi».
Vista la «ostinazione aziendale nel proseguire i lavori in corso», le Rsu hanno allora sollecitato gli ispettori della Asl Taranto 1 che, giunti sul posto, «constatavano quanto accadeva e sospendevano i lavori». Domani - annuncia la Fiom Cgil - gli ispettori «si recheranno nuovamente in fabbrica per verificare le soluzioni aziendali riguardo al lavoro sospeso»; ma anche il sindacato continuerà a verificare - annuncia - se sarà garantita ai lavoratori «la tanto decantata sicurezza».

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