Domenica 22 Luglio 2018 | 16:57

Allerta anche a Taranto per le prenotazioni all'Asl

le liste d'attesa si sono attestate su date improbabili, provocando le dure proteste del Tribunale per i Diritti del Malato • Uno studio sulle malattie tumorali
TARANTO - E' ormai massima allerta negli utenti per il continuo dilatarsi dei tempi per ottenere dall'Asl tarantina un esame diagnostico, particolarmente nel sempre più preoccupante ambito della prevenzione dei tumori femminili.
A Taranto e provincia, per quest'ultimo aspetto, le liste d'attesa si sono attestate su date improbabili, provocando le dure proteste del Tribunale per i Diritti del Malato, pur se continuano ad essere di parecchio inferiori a quelle che si registrano a Bari, oggi in piena emergenza.
L'attenzione sul problema, comunque, è riposta sull'intera Puglia e, per questo, è intervenuto anche il ministro della Salute, Girolamo Sirchia, che intende predisporre un sistema per giungere ad una prevenzione uniforme sull'intero territorio per snellire le stesse sature liste d'attesa. Il rimedio per la Puglia, a parere di Sirchia, è, quindi, quello di adottare quello che è attuato in diverse altre regioni italiane.
Le chiamate alle donne sono nominative ed inviate con una comunicazione presso il domicilio delle interessate, in età in cui la prevenzione è consigliata, con la destinazione e l'appuntamento preciso presso le diverse strutture sanitarie del territorio.
«Ciò è possibile farlo - ha commentato Michele Petroli, direttore della Asl Ta/1 - soltanto se è possibile soddisfare tutte le richieste di screening, di cui hanno necessità le donne. E' essenziale, quindi, implementare l'intero sistema che possa rispondere significativamente a queste domande».
Il futuro della prevenzione dei tumori femminili a Taranto, pertanto, si chiamerà «Centro Donna».
Questo centro specialistico sarà collocato entro la fine di marzo prossimo presso il «SS. Annunziata», che diverrà crocevia di tutte le attività che ora sono suddivise tra lo stesso ospedale ed il «Moscati» nel quartiere Paolo VI.
Il Centro sarà collegato con le tre strutture di Martina Franca, Mottola e Grottaglie per fare un reticolo completo dell'intera provincia.
Rimane, ora, la questione dei finanziamenti per far funzionare la struttura e renderla adeguata agli scopi previsti. All'Asl ionica sono arrivati nello scorso dicembre finanziamenti per oltre 250mila euro, inferiori a quanto sollecitato, con cui sono stati acquistati due ecografi, due mammografi e due sviluppatrici, che hanno contribuito a ridurre in parte le richieste dell'utenza.
«Rimane il problema - ha affermato Petroli - del personale che faccia funzionare le nuove apparecchiature perché in organico ci sono i radiologi, che non tutti sono senologi. Stiamo sopperendo con la formazione, per la quale abbiamo ricevuto l'imposizione che si svolgesse a Bari, di alcuni medici e tecnici».
Paolo Lerario

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