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Venerdì 22 Settembre 2017 | 13:43

Milano - Eroe un carabiniere salentino

Giovanni Caputo - 42 anni, di Lequile, appuntato, papà di 3 figli - si è tuffato nelle acque gelide del Naviglio e ha salvato da morte sicura una signora di 84 anni
MILANO - «Ho fatto solo il mio dovere». Non aggiunge altro Giovanni Caputo, l'appuntato scelto dei Carabinieri che la scorsa notte a Milano ha salvato la vita a una signora di 84 anni che, non più lucida per l'età, forse inconsapevolmente si è gettata nelle acque gelide del Naviglio, in Darsena. E non è la prima volta per l'appuntato: una quindicina di anni fa si era buttato, sempre nel Naviglio, ma in via Ludovico il Moro, per salvare un uomo ubriaco.
Così la scorsa notte, verso l'una - Caputo, 42 anni - originario di Lequile (Lecce) e dall'81 a Milano, in servizio al nucleo radiomobile del Carabinieri, ha fatto il bis. La sua "gazzella" era stata chiamata con urgenza in via Gorizia. C'era un'anziana, L.D., che annaspava in quelle acque, che ora non sono troppo profonde ma, data la temperatura polare e l'età della donna, comunque pericolosissime.
Lei, classe 1920, era sgattaiolata fuori di casa senza che i suoi familiari se ne accorgessero. A piedi aveva percorso, non si sa come, parte della circonvallazione fino ad arrivare dove il Naviglio forma un piccolo specchio d'acqua. E nonostante il freddo pungente, si era levata cappotto e scarpe, aveva posato la borsetta per terra, e dopo aver scavalcato il parapetto, si era buttata. Fortunatamente l'allarme è stato dato tempestivamente da un passante che aveva visto la scena: col cellulare aveva chiamato 112, 118 e Vigili del fuoco. I primi ad arrivare sono stati i Carabinieri. Caputo, sceso immediatamente dalla macchina, non ci ha pensato due volte, sapendo come in questi casi i minuti sono preziosi: sfidando il gelo, si è levato la divisa, e si è gettato in acqua per salvare l'anziana che gridava. L'ha stretta forte e l'ha trascinata a riva dove è stato aiutato dagli altri due colleghi a metterla definitivamente in salvo.
Subito l'anziana, in stato di avanzata ipotermia, è stata caricata su un'ambulanza diretta al pronto soccorso dell' ospedale "Fatebenefratelli". Caputo, quando è smontato dal turno, prima di ritornare a casa dalla moglie e dai tre figli - due maschi di 10 e 9 anni e una bimba di 3 - ha chiamato l'ospedale per sapere come stava l'anziana: dormiva tranquilla ed era fuori pericolo. Tant'è che questa mattina l'84enne è stata dimessa ma con una diagnosi di demenza senile. Nessuno in casa, tanto meno la nipote che vive con lei e la segue costantemente da un paio d'anni per altri problemi, se ne era mai accorto.
«Non aveva mai dato strani segni anche se - ha ammesso una parente - la sua memoria ultimamente andava e veniva: pensavamo fosse per l'età. Il suo medico di base non le ha dato le cure adeguate e quindi è successo quel che è successo. Non sappiamo più cosa fare - ha aggiunto -. Ora si tratterà di darle nuove terapie».
Nei prossimi giorni l'anziana riceverà una visita, quella dell'appuntato che l'ha salvata e che è felice per aver «fatto solo il mio dovere».

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