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Mercoledì 20 Settembre 2017 | 23:53

Presunta corruzione a Trani: il caso si sgonfia

Il Pm ha formulato richiesta di archiviazione per l'intero filone d'indagine riguardante il conferimento di incarichi professionali all'avvocato Antonio De Simone. La parola passa al Gip
TRANI - Inizia a delinearsi il futuro dell'inchiesta sui presunti illeciti nell'affidamento di alcuni incarichi e servizi, che il 26 novembre, a Trani, portò alla notifica dell'avviso di conclusione delle indagini a carico di 34 persone, tra cui, soprattutto, amministratori pubblici.
All'esito degli interrogatori del sindaco Giuseppe Tarantini e del comandante della Polizia Municipale, Mauro Leonardo De Pinto, e delle memorie presentate da altri indagati, il Pubblico Ministero, Giuseppe Maralfa ha formulato richiesta di archiviazione per l'intero filone d'indagine riguardante il conferimento di incarichi professionali all'avvocato Antonio De Simone.
Analoga istanza è stata avanzata per l'accusa di corruzione contestata a De Pinto in qualità di dirigente della sesta ripartizione del Comune.
L'ipotesi di reato di abuso d'ufficio sembra, dunque, destinata a sgonfiarsi, al pari del ruolo che nella stesso ramo d'inchiesta avrebbero avuto il consigliere di maggioranza Claudio Erriquez (accusato di essere anche lui "sponsor" di De Simone) ed i CdA di Amet ed Amiu che ratificarono la nomina del giovane avvocato.
In merito all'ipotesi di corruzione del comandante De Pinto per il Pm non ci sono elementi, dunque, per coltivare l'accusa.

Ora la parola passa al gip del Tribunale di Trani, Antonio Lo vecchio, che potrà accogliere la richiesta del Pm, e dunque archiviare la posizione degli indagati, oppure ordinare al magistrato inquirente un supplemento d'indagine o, ancora, la formulazione coatta del capo d'imputazione.
L'esecuzione dell'appalto di servizio d'assistenza ai diportisti ed alla darsena conseguito dalla Cooperativa Sociale Centro Multiservizi di Trani è un altro filone dell'inchiesta per cui sono diversi gli episodi contestati.
Tra questi, sempre secondo l'accusa, De Pinto avrebbe omesso di muovere alla Cooperativa contestazioni, che potevano giungere alla risoluzione del contratto, ed avrebbe espresso parere favorevole alla proroga dell'appalto.
Per il Pm Maralfa, nell'ambito dell'aggiudicazione ed esecuzione del contratto d'appalto avrebbe avuto rilevanza "il ruolo politico di Erriquez".
Sebbene non ci sia un apposito atto, i termini della richiesta di archiviazione lasciano logicamente supporre che il Pm, invece, formulerà richiesta di rinvio a giudizio per gli altri indagati (nell'inchiesta furono coinvolti anche due assessori, il commissario straordinario dell'Ipab Don Milani, il responsabile dell'ufficio darsena comunale, il responsabile della banchina, nonché alcuni membri della Cooperativa Multiservizi), compresi Erriquez e De Pinto, interessati dall'indagine anche per altre ipotesi di reato diverse da quelle per cui è stata chiesta l'archiviazione...
Anche la possibile richiesta di rinvio a giudizio potrebbe giungere nell'immediato futuro.
A vario titolo nell'inchiesta si contestano, tra l'altro, i reati di «associazione per delinquere finalizzata alla turbata libertà degli incanti, all'inadempimento di contratti di pubbliche forniture, a frode nelle pubbliche forniture, alla truffa in danno di ente pubblico».
Antonello Norscia

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