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Mercoledì 20 Settembre 2017 | 20:23

Multe autovelox, la Cassazione cambia le regole

La Corte ha dato ragione al Comune di Gioia del Colle (Bari): tutte le contravvenzioni comminate autoverlox sono valide e giuste per i casi di contestazione differita
Multe autovelox, la Cassazione cambia le regole
BARI - La Corte di Cassazione ha dato ragione al Comune di Gioia del Colle, nel barese, ritenendo che gli autovelox e tutte le contravvenzioni comminate dagli apparecchi di controllo della velocità sono valide e giuste per i casi di contestazione differita. Lo ha reso noto un comunicato dell'amministrazione del Comune barese. Nell'aprile 2001, e fino a marzo 2002, il Comune di Gioia del Colle attivò autovelox in diversi punti della periferia cittadina come via Acquaviva e la ex statale 100.
Viste le sentenze controverse in materia, la polizia municipale decise che la misurazione avvenisse con due pattuglie dislocate su diverse altezze della strada, la prima per rilevare l'infrazione, la seconda per bloccare la vettura ed elevare la contestazione. Ovviamente, quando la seconda pattuglia era occupata già in una contestazione, non poteva fermarne un'altra in contravvenzione. Per queste ultime violazione furono comunque inviate regolari contravvenzioni a cui però alcuni contraenti fecero ricorso.
Il giudice di pace accolse l'istanza dei multati dando torto al Comune di Gioia «entrando nel merito dell'organizzazione della Polizia Municipale ed ipotizzando che l'autovelox venisse spento tra una contestazione e l'altra e supponendo la volontà dell'Amministrazione di attuare questo metodo per rimpinguare le casse comunale».
Nel 2002, prosegue la ricostruzione dei fatti del Comune, «il Procuratore generale presso la Cassazione accolse il ricorso del Comune di Gioia del Colle avverso la sentenza del giudice di pace. La Corte di Cassazione a fine gennaio di quest'anno ha accolto il ricorso - sottolinea l'amministrazione - cassando la sentenza impugnata e, decidendo nel merito, ha rigettato l'opposizione del multato al giudice di pace».

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