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Mercoledì 20 Settembre 2017 | 07:54

Omicidio Bufi - Torna in libertà la Cafagna

arrestata nei giorni scorsi con l'accusa di favoreggiamento nell'ambito di uno dei filoni d'inchiesta sul delitto di Annamaria Bufi trovata cadavere la notte tra il 3 ed il 4 Febbraio '92 sulla S.S. 16 Bis nei pressi dello svincolo Molfetta-Zona Industriale
TRANI - Torna in libertà Teresa Cafagna, arrestata nei giorni scorsi con l'accusa di favoreggiamento nell'ambito di uno dei filoni d'inchiesta sul delitto di Annamaria Bufi, trovata cadavere la notte tra il 3 ed il 4 Febbraio '92 sulla S.S. 16 Bis nei pressi dello svincolo Molfetta-Zona Industriale.
All'esito dell'interrogatorio di garanzia e col parere favorevole del pubblico ministero Francesco Bretone, il gip del Tribunale di Trani Michele Nardi ha disposto la scarcerazione della 45enne molfettese.
Ritenute cessate, dunque, le esigenze cautelari.
A tal proposito, secondo indiscrezioni, proprio durante i giorni di detenzione della Cafagna, la polizia giudiziaria avrebbe compiuto altri importanti atti d'indagine (tra cui, verosimilmente, alcuni interrogatori) per far luce sulla vicenda.
Un filone d'indagine che vede Cafagna accusata d'aver favorito il presunto assassino della 23enne molfettese di cui giovedì è decorso il tredicesimo anniversario della morte: il 57enne professore d'educazione fisica Marino Domenico Bindi con cui la vittima avrebbe avuto una relazione sentimentale sfociata in tragedia.
Secondo il Pm Bretone, Cafagna in diverse occasioni avrebbe fornito agli inquirenti versioni forvianti su circostanze del delitto apprese da terze persone. Ciò nel tentativo di eludere le indagini, favorendo, in questo modo, il presunto omicida.
Tanto sarebbe avvenuto in occasione dei diversi interrogatori resi dalla Cafagna lo scorso anno in qualità di persona informata sui fatti.
Tra le circostanze nascoste, secondo l'accusa, anche il riferimento ad una mazza da baseball, mai rinvenuta, che potrebbe esser stata l'arma del delitto.
Fu poi proprio un'amica della Cafagna a riferire agli investigatori le confidenze ricevute.
Intanto mercoledì prossimo, innanzi alla Corte d'Assise di Trani, nuova udienza del processo immediato a carico di Bindi, nonché dei due imputati per favoreggiamento: l'ex moglie del professore, Toni Emilia, ed il suo amico Onofrio Scardigno, di cui Cafagna è cugina acquisita.
Antonello Norscia

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