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Lunedì 25 Settembre 2017 | 17:17

Alluvione 2003: fondi dalla Regione Puglia

Con decreto del presidente della giunta, Raffaele Fitto, sono stati assegnati acconti per 4 milioni e 733.570 euro a persone danneggiate di Castellaneta, Martina Franca, Massafra, Mottola, Palagianello, Palagiano e Taranto
BARI - Con decreto del presidente della Regione Puglia, Raffaele Fitto, sono state assegnate ai Comuni pugliesi colpiti dall'alluvione dell'8 settembre 2003, ed a titolo di acconto, risorse finanziarie pari a 4 milioni e 733.570 euro. Si tratta di importi che saranno erogati ai cittadini di Castellaneta, Martina Franca, Massafra, Mottola, Palagianello, Palagiano e Taranto, che hanno subito danni e che hanno regolarmente presentato richiesta di contributo ai suddetti Comuni di appartenenza.
Lo rende noto con un comunicato il consigliere regionale Simone Brizio (Forza Italia) il quale precisa inoltre, «che i fondi assegnati sono stati previsti dal governo Berlusconi, di concerto con l'Amministrazione regionale, a copertura dei danni derivanti dall'alluvione dell'8 settembre, e sono stati messi immediatamente a disposizione già nei giorni successivi al disastro, che sconvolse e mise in ginocchio la Provincia Jonica».
«Con queste somme - afferma Brizio - potranno essere risarciti i danni subiti dagli immobili non oggetto di ordinanza di sgombero, i beni mobili di carattere indispensabile (cucina, frigorifero), i beni mobili registrati (auto, moto) e le attività produttive». «Non dimentichiamo inoltre - ha proseguito ancora Brizio - i più cospicui fondi pari a 86,5 milioni di euro a favore dell'intera Puglia derivanti dall'Accordo di programma quadro per la difesa del suolo siglato a Roma ad ottobre 2004 tra i ministeri dell'Economia e dell'Ambiente e la Regione Puglia».
«Alla nostra area, con questo Accordo, - sostiene il consigliere regionale - sono stati destinati 29 milioni di euro che finanzieranno ben 14 interventi importanti che attuano azioni per la riduzione delle situazioni di maggior rischio idrogeologico al fine di assicurare le necessarie condizioni di sicurezza abitativa o di insediamento di attività produttive e a garantire che il deflusso dei corpi idrici superficiali possa avvenire in condizioni di sicurezza, tenendo in debita considerazione la valenza ambientale e la specificità dei singoli corsi d'acqua».

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