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Martedì 19 Settembre 2017 | 20:52

Andriese preso per truffe on-line

Avrebbe chiesto un acconto per prodotti mai consegnati. Denunciato a piede libero il 25enne Manlio De Giambattista. E' anche accusato di sostituzione di persona
TRANI - La truffa correva sul filo e diverse vittime finivano…nella rete. La "grande rete", quella di Internet, a volte insidiosa per gli acquisti on line.
Cellulari, computers, playstation a prezzi interessanti, ma in pratica specchietti per le allodole per truffare i navigatori d'ognidove.
Ma alcune querele hanno intrappolato in un'altra rete, quella della Procura della Repubblica di Trani, il 25enne andriese Manlio De Giambattista, accusato di una serie di truffe, nonché del reato di sostituzione di persona.
Già, perché il giovane per far fruttare le sue trappole aveva attivato a nome di una malcapitata donna andriese alcuni numeri telefonici da cui si connetteva per immettere in rete le sue allettanti proposte.
A seguito dell'intensa attività d'indagine coordinata dal sostituto procuratore della Repubblica di Trani Ettore Cardinali, il giovane è stato incastrato e denunciato a piede libero.
Il Pubblico Ministero gli ha notificato l'avviso di conclusione delle indagini. Ora, dunque, il giovane andriese ha venti giorni per chiedere di essere interrogato, presentare memorie e far istanza di un eventuale supplemento d'indagini. Solo dopo il Pm inquirente rivaluterà la posizione per decidere se, così come sembra allo stato degli atti, formulare richiesta di rinvio a giudizio.
Contestualmente all'«avviso», nei giorni scorsi, il gip del Tribunale di Trani Antonio Lovecchio, su richiesta dello stesso Pm, ha disposto il sequestro preventivo del personal computer detenuto dal giovane.
Per il gip tranese sussiste il pericolo di reiterazione del reato anche alla luce «dell'assenza di uno spontaneo ravvedimento dell'indagato, il quale ha continuato a reiterare le stesse azioni anche quando ha avuto consapevolezza di indagini a suo carico».
Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, De Giambattista aveva «un metodo standardizzato ed ormai collaudato».
Via internet proponeva la vendita di telefonini ed altri prodotti elettronici. Il potenziale acquirente per bloccare il bene inviava un acconto (anche tramite vaglia on line) di solito per alcune centinaia di Euro. Ma all'acconto non seguiva l'invio del prodotto, col giovane, che, peraltro, si celava dietro un'inconsapevole intestataria della linea telefonica.
Antonello Norscia

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