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Sabato 23 Settembre 2017 | 04:17

Esami truccati a Bari. Al via indagini

Sarà una commissione d'inchiesta promossa dal rettore dell'Ateneo, Giovanni Girone, a far luce sui presunti esami comprati e del tariffario dei voti, alla Facoltà di Economia
Università degli studi di Bari BARI - Sarà una commissione d'inchiesta promossa dal rettore dell'Ateneo di Bari, Giovanni Girone, a far luce sulle voci di presunti esami comprati e del tariffario dei voti, alla Facoltà di Economia e Commercio del capoluogo pugliese.
«Ho la sensazione che questa sia una notizia gonfiata, fatta da voci di studenti e sulla questione non risulta nulla nemmeno al garante degli studenti dell'Università di Bari», ha dichiarato il magnifico rettore, Giovanni Girone.
«Giorni fa - ha aggiunto - ho inoltrato all'ufficio legale dell'Ateneo, la lettera riservata che in qualità di docente, ho ricevuto dal preside della Facoltà di Economia e Commercio e dato disposizioni per la sua trasmissione alla Procura della Repubblica». Intanto nel pomeriggio Girone ha firmato il decreto per la costituzione di una commissione di indagine interna, come già avvenuto in un'altra occasione, per verificare l'eventuale concretezza dei dubbi del preside della facoltà di economia e commercio. Nei prossimi giorni sulla presunta vendita di esami saranno ascoltati tutti i 200 docenti della facoltà in questione, ed un campione casuale, sorteggiato, di studenti.
«La circolare ai docenti - ha concluso il prof. Girone- è stata una iniziativa singolare e coraggiosa, perchè si tratta di una situazione abbastanza anomala e forse la cosa è andata al di là delle intenzioni del prof. Carlo Cecchi: la continuità di certe voci può aver raggiunto intensità tali da consigliare questa verifica e sostanzialmente il preside della facoltà, che non attribuisce alcuna responsabilità ai docenti, dice ai professori 'c'è questo sospetto, state attenti, aprite gli occhì».

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