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Mercoledì 20 Settembre 2017 | 15:01

Brindisi - Fornaio muore per monossido di carbonio

Mario Boscaini uno dei più conosciuti ed anziani panificatori della città, era al lavoro nel suo forno di via Airone, al rione Cappuccini. Intossicato anche un operaio
BRINDISI - Dovrebbe essere stato il cattivo funzionamento dell'impianto del forno a produrre monossido di carbonio nella panetteria e a causare, la notte scorsa, la morte di Mario Boscaini, di 71 anni, di Brindisi, uno dei più conosciuti panificatori della città. L'anziano artigiano era al lavoro nel suo forno di via Airone, al rione Cappuccini, a due passi dal vecchio ospedale Di Summa, e con lui era un operaio, Salvatore Maggiore, di 38 anni, anche lui di Brindisi, che ha avuto un malore ma è riuscito a chiedere aiuto.
Quando i vigili del fuoco hanno rilevato i dati della quantità di ossigeno nel laboratorio hanno rilevato un tasso dell'1.94, una quantità minima che può provocare - secondo i medici - un lento avvelenamento da monossido di carbonio.
A quanti si è saputo quando i soccorritori - i carabinieri e i vigili del fuoco - sono arrivati Boscaini era svenuto anche perché cadendo aveva battuto violentemente il capo: lo hanno condotto in ospedale ma qui l'uomo è stato colto da un infarto causato - secondo i medici - dalla carenza di ossigeno che aveva subito. Salvatore Maggiore, che aveva anche lui malori tipici di un avvelenamento da mancanza di ossigeno, guarirà in pochi giorni.
Sul posto sono giunti anche i responsabili dell'Ausl per i rilievi e il sostituto procuratore Milto De Nozza del Tribunale di Brindisi che ha disposto l' autopsia. Il forno è stato posto sotto sequestro.

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