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Lunedì 25 Settembre 2017 | 01:11

Manfredonia - Check up sul contratto d'area

Audizione in consiglio provinciale del sindaco della città, Paolo Campo. Dal 1998 i fondi pubblici hanno favorito l'insediamento di 50 aziende per un'occupazione di 1631 unità. Approvato il potenziamento delle infrastrutture
FOGGIA - Nella seduta monotematica del Consiglio provinciale di Foggia di oggi si è tenuta l'audizione del responsabile unico del Contratto d'area di Manfredonia, Paolo Campo (sindaco della città foggiana), per fare il punto della situazione su uno strumento di sviluppo attivo dal 1998 e che ha favorito l'insediamento di 50 aziende per un'occupazione di 1631 unità.
Campo ha illustrato la situazione, che consiste in un avanzamento del 100 per cento dello stato di realizzazione degli investimenti del Contratto d'area e del primo protocollo (9 iniziative finanziate per 273,5 miliardi di lire e 473 occupati) e di un avanzamento di poco superiore al 70 per cento per il secondo protocollo (67 iniziative finanziate e investimenti infrastrutturali, 1072 miliardi di lire per 3.113 occupati previsti).
In base ai dati, riferiti al semestre 2004, le risorse erogate sui fondi Cipe ammontano a 235.369.431,37 euro su circa 376 milioni concessi, pari al 88,5 per cento delle somme messe a disposizione dallo Stato per il primo protocollo aggiuntivo ed il 60 per cento sul secondo. Di questi, circa 8,5 milioni di euro sono stati utilizzati per il finanziamento degli interventi infrastrutturali tra cui, in particolare, Campo ha ricordato «la velocizzazione delle opere realizzate nel piano di insediamenti produttivi del Comune di Manfredonia e nella zona Asi, ex Enichem».
«È interessante rilevare - ha detto Campo - che le aziende in questione, oltre a mostrare un maggior gradimento per le assunzioni a tempo indeterminato, non hanno fatto ricorso in maniera rilevante ai nuovi istituti contrattuali previsti dalla Legge Biagi. Lo strumento maggiormente utilizzato è stato il lavoro interinale, ma in misura molto contenuta nel tempo e nel numero di addetti coinvolti, il più delle volte assunti direttamente dalle imprese».
Il responsabile unico del Contratto d'area ha ricordato le difficoltà di due aziende, una dichiarata fallita dopo aver realizzato il proprio stabilimento, acquistati gli impianti ed assunto 15 lavoratori ex Enichem e prima ancora di avviare l'attività produttiva, un'altra in liquidazione. «Di fronte a queste situazioni legate alla sovvenzione globale - ha precisato Campo - il Responsabile unico non dispone di poteri per poter incidere direttamente. Per questo è stato interessato il ministero del Lavoro che ha cofinanziato gli interventi, stante l'assenza dell'interlocutore principale di questa situazione, che è il Consorzio Manfredonia Sviluppo ormai in liquidazione».
Tra le questioni ancora da definire, Campo ha indicato la bonifica delle aree di pertinenza dell'ex Enichem (ora Syndial). Infine, si è detto convinto che «il trasferimento della titolarità dei contributi dal consorzio Asi di Foggia al Comune di Manfredonia consentirà di dare nuovo slancio alle realizzazioni».
Dopo l'audizione, il Consiglio provinciale ha approvato all'unanimità un ordine del giorno sul Contratto d'area in merito ad alcuni segnali di malessere delle imprese operanti ed al deficit infrastrutturale, impegnando la giunta a realizzare un monitoraggio sullo stato di attuazione ed a favorire la piena attuazione del programma con particolare attenzione al livello di infrastrutturazione dell'area.

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