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Sabato 23 Settembre 2017 | 22:10

Bari - Quattro ex-consiglieri comunali rinviati a giudizio per concussione

Nino Anaclerio, Michele Carbonara, Giuseppe Gonnella, e Felice Amodio accusati di concussione continuata. L'accusa nei loro confronti è di aver ricevuto tangenti in cambio del voto favorevole per l'approvazione di una delibera
BARI - Sono stati rinviati a giudizio dal gip del tribunale di Bari Marco Guida e saranno processati il 12 maggio prossimo gli ex consiglieri comunali, Nino Anaclerio, Michele Carbonara, Giuseppe Gonnella, e Felice Amodio accusati di concussione continuata. I quattro ex consiglieri della giunta di centrodestra saranno giudicati dal collegio dei giudici della prima sezione penale del tribunale barese.
A sostenere l'accusa nei loro confronti il procuratore aggiunto presso il tribunale di Bari, Marco Dinapoli, con la contestazione di aver ricevuto tangenti in cambio del voto favorevole per l'approvazione di una delibera. Le indagini dei carabinieri del reparto operativo provinciale iniziarono proprio dalla denuncia dell'imprenditore al quale era stato chiesto il pagamento totale di 65mila euro in cambio dell'approvazione di un emendamento ad una delibera che riguardava l'edificabilità di un suo terreno in viale Europa, al quartiere San Paolo.
Saranno, invece processati con rito abbreviato gli ex consiglieri comunali Nicola Bratta e Francesco Meleleo, entrambi con posizioni di minor rilievo nell'inchiesta che portò all'arresto di tre persone disposto dal gip del tribunale barese Chiara Morfini.
Gli indagati, secondo la procura, avrebbero agito in due gruppi, uno all'insaputa dell'altro mentre la delibera in questione avrebbe riguardato il Putt, cioè il piano urbanistico territoriale tematico che impone dei limiti alla edificabilità di un'area.

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