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Giovedì 18 Gennaio 2018 | 06:52

Secondo arresto per omicidio Bufi

Annamaria Bufi, la 23enne molfettese fu trovata cadavere la notte fra il 3 ed il 4 Febbraio '92 sul ciglio della SS 16 Bis, nei pressi dello svincolo Molfetta-Zona Industriale
Un arresto per favoreggiamento che giunge a pochi giorni dal tredicesimo anniversario dell'omicidio di Annamaria Bufi, la 23enne molfettese trovata cadavere la notte fra il 3 ed il 4 Febbraio '92 sul ciglio della SS 16 Bis, nei pressi dello svincolo Molfetta-Zona Industriale.
Segno che le varie e complesse indagini sul suo delitto non si sono mai fermate. Nonostante dinanzi alla Corte d'Assise di Trani sia in corso il processo a carico del presunto assassino, il 57enne professore d'educazione fisica Marino Domenico Bindi, con cui la vittima avrebbe avuto una relazione sentimentale sfociata in tragedia.
E così, a distanza di tempo, in manette è finita la 45enne molfettese Teresa Cafagna, che in diverse occasioni avrebbe fornito agli inquirenti versioni forvianti su circostanze di sua conoscenza, nel tentativo di eludere le indagini, favorendo così il presunto assassino.
Secondo l'accusa del sostituto procuratore della Repubblica di Trani, Francesco Bretone, i tentativi di favoreggiamento sarebbero avvenuti in occasione dei diversi interrogatori resi dalla Cafagna lo scorso anno in qualità di persona informata sui fatti.
Nell'ordinanza di custodia cautelare in carcere, il gip tranese Michele Nardi parla di «autentico show sviluppatosi a puntate di cui si è resa protagonista la Cafagna, fatto di piroette e volteggi su versioni differenti e sempre diverse dello stesso fatto. Un'evidente programmata e scientificamente premeditata attività di depistaggio continua, operata da un soggetto che ha deciso con tutte le sue forze non solo di non collaborare con la giustizia ma di difendere a tutti i costi l'impunità del Bindi».
Tra le circostanze nascoste, secondo l'accusa, anche il riferimento ad una mazza da baseball, che potrebbe esser stata l'arma del delitto.

Il caso Bufi s'arricchisce, dunque, di un'ennesima puntata, mentre a Potenza si sta valutando la posizione di alcuni Carabinieri, e a Trani, oltre a Bindi, sono imputati per favoreggiamento anche la sua ex moglie Toni Emilia e l'amico Onofrio Scardino, di cui Cafagna è cugina acquisita.
Il processo a carico di Bindi è scaturito dalla terza inchiesta avviata dalla Procura della Repubblica di Trani.

Il cadavere di Annamaria Bufi fu ritrovato straziato alle 1,30 del 4 Febbraio del 1992.
Il corpo giaceva bocconi sul ciglio della strada e l'autopsia accertò che il decesso fu conseguenza delle gravi fratture e lesioni riportate su tutte il corpo: 24 colpi violenti di cui 6 inferti alla testa con un corpo contundente.
Si stabilì pure che la ragazza prima di essere abbandonata sulla S.S. 16 Bis era stata condotta in una campagna come avrebbero dimostrato le tracce di polvere biancastra ed un filo d'erba rinvenuto sui jeans e sulle scarpe. Da subito s'ipotizzò che il delitto potesse avere un movente passionale.
Una brutta storia che non ha risparmiato niente e nessuno e che sembra ancora lontana dalla parola fine.

Antonello Norscia

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