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Giovedì 21 Settembre 2017 | 08:45

Pm: «Hanno distrutto un bosco». Forestali a giudizio

Per il magistrato Antonio Savasta non ci sono presupposti per l'archiviazione: notifica dell'avviso di conclusione delle indagini per i titolari di 3 ditte addette al taglio boschivo e per l'ex comandante del Corpo Forestale di Corato
TRANI - Per il sostituto procuratore della Repubblica di Trani Antonio Savasta non ci sono presupposti per l'archiviazione e così per tre titolari di altrettante ditte addette al taglio boschivo e per l'ex comandante del Corpo Forestale di Corato è giunta la notifica dell'avviso di conclusione delle indagini.
Il provvedimento è stato notificato a Raffaele Di Gregorio, 56 anni di Santeramo in Colle, Pasquale Spinelli, 51, originario di Sammichele ma residente a Ruvo di Puglia, Michele Cagnetta, 55enne di Terlizzi, e Francesco Farina, 56enne ex comandante della stazione del Corpo Forestale dello Stato di Corato.
Contestata le violazione della normativa che tutela le zone boschive dell'agro di Ruvo rientranti nelle Zone a Protezione Speciale (ZPS).
Per l'ex comandante l'accusa va oltre, ipotizzandosi il reato di truffa.
Secondo gli inquirenti sarebbero state disboscate alcune zone delle campagne ruvesi, in particolare in località "Lama D'Ape" e "Termite".
Il taglio boschivo sarebbe avvenuto, a seconda dei casi, senza alcuna autorizzazione o in violazione della determinazione dirigenziale emessa dal competente ufficio della Regione, "compromettendo l'assetto idrogeologico del bosco".
Distrutte piante per molti ettari dove sorgeva un bosco sottoposto a vincolo ambientale, storico ed archeologico, deturpando, così, il paesaggio e danneggiando beni ed alberi del patrimonio boschivo dello Stato.
Secondo l'accusa, l'ex comandante della Forestale di Corato, abusando del suo status, avrebbe "indotto con artifizi e raggiri il gestore di un fondo a disboscare l'area assicurandogli l'ottenimento dell'autorizzazione presso la Forestale, anziché presso gli uffici competenti".
Ora gli indagati hanno venti giorni per chiedere di essere interrogati, per presentare memorie difensive e per chiedere un supplemento d'indagine.
Solo dopo il Pm Svasta potrà rivalutare le singole posizioni e chiedere l'archiviazione o formulare, così come parrebbe ora, richiesta di rinvio a giudizio.
Antonello Norscia

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