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Mercoledì 20 Settembre 2017 | 23:49

Mafia - Sequestri ed arresto a Trani

Operazione in Puglia dell'antimafia di Messina. Dagli arresti domiciliari al carcere Nicola Tavilla, 40 anni, ritenuto esponente del clan siciliano del boss-pentito Luigi Sparacio. Bloccati su ordine del Tribunale beni per 210mila euro
È stato trasferito dai domiciliari al carcere, proprio mentre venivano posti i sigilli ad alcuni suoi beni ed immobili. Nicola Tavilla, 40 anni, ritenuto esponente del clan siciliano del boss-pentito Luigi Sparacio, è stato raggiunto dal provvedimento di sequestro emesso dai giudici della sezione Misure di prevenzione. Il provvedimento, eseguito dalla Dia (Direzione investigativa antimafia) di Messina, ha riguardato anche un altro esponente mafioso, Antonino Anastasi, 47 anni, messinese, ritenuto al vertice di un clan operante nella fascia tirrenica della provincia di Messina. La sezione operativa della Dia di Messina ha posto sotto sequestro beni per un valore complessivo di 210 mila euro ai due affiliati alle cosche mafiose.
Durante le operazioni di sequestro gli uomini della Dia hanno scoperto che Tavilla aveva violato gli obblighi degli arresti domiciliari a cui era sottoposto su disposizione del giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Trani. Per questo motivo la Procura ha chiesto ed ottenuto la revoca della detenzione in casa, ed il boss è stato così rinchiuso nel carcere di Trani.
Tavilla è imputato di associazione mafiosa nei maxiprocessi «Peloritana I e II» e dell'omicidio di Francesco Castano, ucciso nel '95 come vendetta trasversale nei confronti del pentito Guido La Torre.
Paolo Pinnelli

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