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Lunedì 25 Settembre 2017 | 08:21

La Corte dei Conti della Puglia promuove la Regione

Il procuratore Francesco Lorusso, durante la cerimonia di inaugurazione dell'anno giudiziario, ha promosso la politica finanziaria. Solo il piano di riordino dell'assistenza ospedaliera «dopo il primo impatto, adesso meriterebbe qualche correzione». Plauso per la scelta di edificare una nuova sede • Tre processi, trenta milioni di danni
BARI - Per il procuratore regionale della Corte dei Conti della Puglia, Francesco Lorusso, il piano di riordino dell'assistenza ospedaliera, varato nell'estate 2002 dalla Regione Puglia «dopo il primo impatto adesso meriterebbe qualche correzione, anche per ovviare a taluni inevitabili sacrifici iniziali». Il procuratore lo scrive nella relazione che ha tenuto stamani durante la cerimonia di inaugurazione dell' anno giudiziario della Corte dei conti, sezione giurisdizionale per la Puglia. Il riferimento di Lorusso al piano di riordino sanitario si inserisce in un più ampio discorso sul contenimento della spesa sanitaria che ha spinto la Regione Puglia a varare il piano di riordino dell'assistenza ospedaliera al fine di rispettare, così come ha ricordato il procuratore, l'accordo sottoscritto con il governo l'8 agosto 2001. Un accordo che - ha confermato Lorusso - «sarebbe stato adempiuto in pieno» e che ha permesso alla Regione Puglia di annullare l'addizionale Irpef regionale dal primo gennaio scorso.
Sempre in materia sanitaria il procuratore si è poi soffermato sulle «gestioni liquidatorie» delle ex Usl che fino al 31 ottobre 2003 - ha annotato - «presentavano ancora un disavanzo complessivo di 12.232.000 euro, al cui ripiano si sta tuttora provvedendo con un prestito obbligazionario ed un mutuo della cassa depositi e prestiti». Sul fabbisogno delle Ausl per il 2005, stimato dal procuratore in 5.196.515 euro «esso sarà finanziato - ha detto Lorusso - dal gettito fiscale proprio e, per la maggior parte, da entrate tributarie derivate, nonché dal fondo perequativo» previsto dal decreto legislativo 56 del 2000.
Il procuratore ha poi rivolto un plauso implicito alla Regione Puglia che ha deciso con la legge di approvazione del bilancio di previsione 2004 di procedere «all'edificazione della propria nuova sede di Bari, attraverso un mutuo ventennale, da contrattare con la Cassa depositi e prestiti, per il cui ammortamento prevede di impiegare per lo più somme che si risparmieranno con la cessazione dei molteplici contratti passivi di locazione in atto». La decisione della Regione di costruire una propria nuova sede viene definita da Lorusso «di tono totalmente difforme» rispetto ad altre decisioni assunte da amministrazioni pubbliche italiane che invece continuano a corrispondere a proprietari privati i relativi canoni di locazione con conseguenze negative per i conti pubblici.

E' «soddisfatto» l'assessore al bilancio della Regione Puglia, Rocco Palese, dei contenuti della relazione del procuratore regionale della Corte dei Conti. Secondo l'amministratore regionale, «ci sono elementi interessanti e positivi: nella relazione si mette in evidenza che è stata una scelta appropriata, nell'interesse dell'ente, per esempio, quella di individuare in una delle realizzazioni da effettuare la nuova sede regionale». E il profilo della scelta della Regione viene richiamato, tra l'altro, secondo Palese, nelle impostazioni di «istituzioni neutre e di alto profilo» come il Fondo monetario internazionale e come la Banca centrale europea secondo le quali le amministrazioni pubbliche devono avere tutela e rafforzare il proprio patrimonio. «Ed è questa - ha detto Palese - la tendenza della Regione Puglia».
«Ricordo gli anni passati e un anno in particolare - ha aggiunto Palese - in cui nella relazione del procuratore c'erano ben 14 pagine dedicate a rilievi, a critiche, all' operato della gestione della Regione Puglia; quest' anno non ci sono osservazioni, se non la citazione di alcune cose importanti che la Regione ha fatto, come lo Statuto, l'assestamento delle leggi di bilancio».
Per quanto riguarda alcuni episodi di sprechi compiuti da Ausl ed evidenziati nella relazione, Palese afferma che si tratta di «accertamenti noti» e che si tratta di vicende avvenute prima della legge 28 del 2000, «dopo - ha detto l'assessore al bilancio - altri strumenti di controllo e di contenimento della spesa sanitaria sono entrati in vigore e certamente hanno ridotto in maniera drastica alcune anomalie». Infine, per quanto riguarda l'unica osservazione fatta dal procuratore che ha suggerito la necessità di apportare «qualche correttivo» al piano di riordino dell'assistenza ospedaliera, Palese ha proseguito affermando che ciò è previsto dalla giunta regionale «nella relazione del bilancio di previsione del 2005».
«Noi - ha concluso Palese - come più volte sottolineato dal presidente della Regione, Fitto, e dalla giunta, avevamo necessità di fare una programmazione sanitaria perché era necessario dare ai pugliesi una offerta sanitaria, nessuno ha però mai detto che quelli varati sono strumenti immutabili, abbiamo sempre sostenuto che dopo la prima fase ci sarebbe certamente stato un aggiornamento ed una rivisitazione del piano».

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