Cerca

Giovedì 21 Settembre 2017 | 07:06

Piano ambientale per l'Ilva, la Provincia capofila

Sarà l'Ente a predisporre quanto previsto dall'accordo per il risanamento ambientale di Taranto e Statte, finanziato dal Cipe per 56 milioni
TARANTO - Sarà la Provincia di Taranto, guidata da Gianni Florido, ad assumere la cabina di regia per predisporre il Piano ambientale, in seguito all'accordo siglato presso la presidenza della Regione Puglia tra Ilva, parti sociali, Enti locali e la stessa regione per il risanamento ambientale di Taranto e Statte nel dicembre scorso.
Per questo atto d'intesa, reso possibile dalla delibera Cipe, sono stati messi a disposizione dal governo regionale 56 milioni di euro per conseguire il miglioramento della vivibilità delle città di Taranto e Statte, interessate da fattori di crisi ambientale attraverso la riqualificazione urbana.
Il coordinamento dei relativi progetti ed interventi da parte della Provincia ionica diventano, così, il primo risultato dell'incontro tenutosi presso il Palazzo del governo dallo stesso Florido con il Sindaco di Statte, Pino Mastromarino, l'Assessore all'Ambiente del Comune di Taranto, Umberto Ingrosso, l'ingegner Giuseppe Gravina dell'Agenzia regionale per la prevenzione ambientale (Arpa), Giuseppe Stasolla della commissione Ambiente della Provincia di Taranto e responsabili tecnici dei due Comuni.
E' stato, intanto, definito che dei 56 milioni previsti per l'atto di intesa, 800mila euro saranno assegnati alla stessa Provincia che finanzierà le campagne di sensibilizzazione, i progetti e tutte le iniziative utili per il miglioramento ambientale.
Non solo dei Comuni di Statte e Taranto, diretti destinatari dei fondi per il risanamento ambientale, ma in tutto il territorio ionico.
Per la Provincia di Taranto «l'atto d'intesa rappresenta solo il primo passo di un percorso che coinvolge l'intera comunità ionica perché la sfida dell'ecocompatibilità ambientale - ha spiegato il presidente Florido - non riguarda soltanto il complesso siderurgico dell'Ilva, ma forse ancor più gli impegni di ogni amministratore pubblico, i comportamenti individuali e l'apparato industriale nel suo complesso».
Con queste line-guida, la Provincia, quindi, intende rivolgere la sua attenzione verso i progetti tecnici che Taranto e Statte hanno definito, ma anche all'incremento delle cosiddette "buone prassi", quelle, cioè, che valutano l'incidenza del traffico veicolare come fattore inquinante oppure l'intero ciclo dei rifiuti.
«L'ambiente - ha commentato ancora Florido - è una materia molto vasta e complessa che, in ogni modo, s'interseca, interessandola direttamente, la vita di tutti. L'incontro apre una nuova fase operativa perché impegna ancor più la Provincia nella sua funzione di coordinamento per la realizzazione delle "buone pratiche", come quelle richiamate dal modello della città canadese di Hamilton, che vanno dagli interventi per il traffico, alle mirate campagne di sensibilizzazione ed ai progetti educativi».
Paolo Lerario

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400

Altri articoli dalla sezione