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Venerdì 22 Settembre 2017 | 15:40

Mafia, Dda Bari indaga su avvocato svizzero

Monitorato dai magistrati baresi il contrabbando di sigarette tra Montenegro e Puglia; avrebbe permesso ai suoi organizzatori riciclaggio danaro in banche svizzere
BARI - Indagini su un avvocato svizzero - del quale non si è appreso il nome - che gestirebbe notevoli capitali mafiosi sono in corso da parte della Direzione distrettuale antimafia (Dda) di Bari che indaga sul riciclaggio di danaro da parte di organizzazioni delinquenziali che operano in diversi settori economici.
Tra i settori monitorati dai magistrati baresi vi è il contrabbando internazionale di sigarette che tra il 1996 e il 2000 è stato particolarmente attivo tra il Montenegro e la Puglia e che avrebbe permesso ai suoi organizzatori di riciclare danaro in banche e agenzie di cambio svizzere.
L'indagine è affidata ai sostituti procuratori Giuseppe Scelsi e Eugenia Pontassuglia, titolari di una più ampia indagine sul riciclaggio di danaro proveniente dal traffico internazionale di sigarette di contrabbando. A quanto si è potuto sapere da fonti inquirenti, al momento a carico del legale non sono stati raccolti elementi probatori sufficienti per sostenere l' accusa a dibattimento ma ulteriori accertamenti sono in corso da parte della Direzione investigativa antimafia (Dia) di Bari.
I magistrati inquirenti - a quanto si è saputo - hanno in corso esami della documentazione giunta dalla Confederazione elvetica dopo una rogatoria internazionale integrata dai riscontri delle intercettazioni compiute su utenze internazionali. Inoltre - sempre sul fronte dell' attività di riciclaggio di proventi del contrabbando - sono in corso indagini bancarie nei confronti di cinque società del Liechtenstein.
Dell' attività di riciclaggio del danaro e delle indagini in corso da parte della Dda aveva già parlato il pg di Bari, Riccardo Dibitonto, nel corso dell' inaugurazione dell' anno giudiziario. Il magistrato aveva riferito, proprio parlando del riciclaggio, che le indagini in corso hanno accertato che la «stragrande maggioranza del denaro non viene reinvestito in Italia ma viene trasferito all' estero con ogni mezzo, spesso affidato a corrieri improvvisati, magari incontrati casualmente in un posto di frontiera. Il denaro viene poi utilizzato per ogni necessità ed impegnato prevalentemente nel campo edilizio e turistico».

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