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Domenica 24 Settembre 2017 | 23:21

Ore decisive in Puglia per la legge elettorale

Mercoledì 26 giornata risolutiva. Il gruppo di lavoro di esperti e di consiglieri regionali è alle prese con gli ultimi nodi da sciogliere: la quota proporzionale (occorre cioè garantire ad ogni circoscrizione provinciale il numero dei consiglieri ad esse attribuite) e il premio di maggioranza del 60%
BARI - E' mercoledì 26 la giornata decisiva per la nuova legge elettorale della Puglia per la quale è stata raggiunta una intesa nei giorni scorsi tra tutti i gruppi, di maggioranza di centrodestra e di opposizione di centrosinistra, presenti in consiglio. Il gruppo di lavoro di esperti e di consiglieri regionali è alle prese con gli ultimi nodi da sciogliere, con la supervisione, in videoconferenza da Roma, del prof. Agosta, esperto in questa materia e consulente della presidenza della Repubblica. Si tratta di mettere a punto una legge che non faccia correre il rischio di incorrere in problemi di incostituzionalità. «I lavori - afferma il presidente della commissione affari istituzionali della Regione, Alberto Tedesco - stanno procedendo in maniera serrata e stiamo predisponendo il testo che domani sarà sottoposto prima all'attenzione dei capigruppo, poi, per un passaggio rapido, in commissione e, infine, per la definitiva approvazione in consiglio regionale». «Esiste - ha detto Tedesco - un problema tecnico per la concretizzazione, da parte del prof. Agosta dei principi che gli abbiamo indicato, in norma».
E' stato al momento superato il problema di garantire la presenza di uomini e donne. «Ogni lista - ha detto tedesco - non potrà avere più di due terzi per i candidati dello stesso genere; c'è la sanzione per la mancata osservanza di questa norma che è la decurtazione del rimborso spese elettorale spettanti ai partiti». E' ancora da sciogliere il nodo della quota proporzionale (occorre cioè garantire ad ogni circoscrizione provinciale il numero dei consiglieri ad esse attribuite) e del premio di maggioranza, per garantire la governabilità del 60% a chi vince e del 40% a chi perde.
La nuova legge elettorale per il rinnovo del consiglio regionale e del presidente della giunta a partire dalla VII legislatura dovrà prevedere, secondo l'accordo raggiunto tra i gruppi la scorsa settimana, l'eliminazione del listino previsto dall' attuale sistema per l'assegnazione dei seggi riguardanti il premio di maggioranza; dovrà fissare uno sbarramento di coalizione almeno del 5%; dovrà non prevedere limiti di sbarramento di lista; prevedere uno sbarramento di lista per l'attribuzione dei seggi a partire dalla IX legislatura (2010) orientativamente nella misura del 4%; prevedere voto disgiunto su presidente e preferenza unica per i candidati consiglieri; l'adeguamento della norma elettorale alle novità delle leggi costituzionali e dello Statuto della Regione; prevedere la VI circoscrizione provinciale; attribuire i seggi alle circoscrizioni in base alla popolazione, garantendo l'utilizzazione dei resti, attraverso il meccanismo del collegio unico regionale o altri meccanismi che realizzino tali condizioni. In queste ore viene anche verificata la compatibilità costituzionale sulla ineleggibilità dei sindaci e dei presidenti di provincia.

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