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Venerdì 22 Settembre 2017 | 08:28

Procreazione assistita - Puglia, norme in vigore dal 28

Il regolamento regionale individua tre livelli di complessità crescente d'intervento e, per ognuno di questi, specifici requisiti strutturali, impiantistici, tecnologici e organizzativi delle strutture
A proposito di procreazione medicalmente assistita (Pma) finalizzata al trattamento dell'infertilità delle coppie, entra ufficialmente in vigore, venerdì 28 gennaio, il regolamento pugliese sull'organizzazione delle strutture autorizzate.
La normativa regionale (link al seguente indirizzo) individua tre livelli di complessità crescente d'intervento e, per ognuno di questi, specifici requisiti strutturali, impiantistici, tecnologici e organizzativi delle strutture.
Le metodiche delle tecniche di procreazione medicalmente assistita (Pma) attualmente sono diverse: vanno dalle tecniche più semplici, come ad esempio l'inseminazione intrauterina (Iui), utilizzata già da diversi anni, a quelle più complesse e recenti come l'inseminazione intracitoplasmatica degli spermatozoi (Icsi). Comunque in tutti i casi, secondo la normativa pugliese, gli interventi per favorire l'impianto e la diagnostica devono essere effettuati esclusivamente in strutture sanitarie autorizzate, con specifica esclusione degli studi professionali.
Il loro accreditamento, valido per tre anni, viene rilasciato con le modalità previste dalle legge regionale n.8/2004.
Norme vincolanti sono dettate anche a riguardo del personale delle stesse strutture che, tra l'altro, impongono la: «necessita di un organigramma indipendente, per garantire libere scelte diagnostico-cliniche e terapeutiche» e che il responsabile clinico del centro debba aver effettuato almeno 50 preparazioni farmacologiche e aspirazioni follicolari in un anno.
Questa legge regionale mira a tutelare la salute e la sicurezza delle coppie desiderose di prole e bisognose di assistenza per risolvere le cause che impediscono il concepimento: è indispensabile, però, rivolgersi solo e soltanto alle strutture sanitarie autorizzate, che periodicamente subiranno la vigilanza e il controllo del servizio d'ispezione regionale.
Stefania Lisena

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