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Venerdì 22 Settembre 2017 | 08:28

Suppletive - D'Alema chiude la campagna elettorale

Il presidente dei Ds a Bari per sostenere il candidato di centrosinistra nel collegio senatoriale di Bari 2 (si vota domenica e lunedì), che si contrappone a Lello Degennaro • A Bari uno scontro nazionale • Berlusconi: «La sinistra sul fisco non merita risposte» • Lombardia: Formigoni rinuncia alla lista
ROMA - Il presidente dei Ds, Massimo D'Alema, è stato oggi a Bari per la chiusura della campagna elettorale di Nicola Latorre, candidato di centrosinistra nel collegio senatoriale di Bari 2 (si vota il 23 e il 24), che si contrappone al candidato del centrodestra, Lello Degennaro. Nei discorsi fatti anche a margine dei comizi, D'Alema ha affermato tra l'altro che «il pagamento del ticket è uno degli effetti di una politica che riducendo le tasse ai più ricchi taglia la spesa sociale, la spesa per la sanità, e obbliga le persone a pagare i ticket. In questo modo i più ricchi pagano di meno e i malati, le persone anziane, pagano di più». Per D'Alema, «questo non è ridurre le tasse, ma è scaricarle sulla gente, che è quello che sta facendo il governo».
In merito alle questioni nazionali, il presidente dei Ds ha affermato che «la questione del nome sinceramente non mi interessa, è un problema che interessa un piccolo ceto; noi siamo il centrosinistra, poi troveremo una soluzione». «Io sono molto legato al nome dell'Ulivo - ha aggiunto - che resta un simbolo di vittoria. Troveremo una denominazione da mettere sulle schede, ma non è un problema serio. Il problema è la sostanza, i problemi della gente».
Rispetto all'antagonista di Berlusconi per le politiche del 2006: «chi condivide la leadership di Prodi non può ragionevolmente candidarsi alle primarie contro Prodi, perché non ha senso». A un cronista che gli chiedeva se i ripetuti inviti a rafforzare la leadership di Prodi non nascondano in realtà dubbi al riguardo tra i Ds, D'Alema ha risposto: «Vogliamo rafforzare Romano Prodi perché il centrosinistra ha bisogno di una leadership forte intorno a cui rafforzare la sua unità». «Noi siamo uniti e discutiamo tra di noi - ha aggiunto - siamo persone libere che hanno la libertà di discutere. Dall' altra parte si chiamano Casa delle libertà ma è rimasta solo la casa e il padrone di casa, ma non c'è nessuna libertà». «La libertà di discussione non è divisione - ha detto ancora - noi siamo uniti intorno a Prodi».
D'Alema ha ricordato ancora una volta che «il centrosinistra è unito in tutte le regioni italiane da Prc all'Udeur e ha scelto i suoi candidati, cosa che la destra non ha fatto». «Siamo molto più avanti dei nostri avversari - ha proseguito - e siamo nelle condizioni di affrontare tutti insieme la prova elettorale come non accadde purtroppo nel 2001: la vera grande novità è questa».
«Considero molto importante l'intervento di ieri di Veltroni, soprattutto perchè ha dato il suo contributo alla prospettiva politica per la quale noi lavoriamo, che è l'unità di tutto il centrosinistra e, nel centrosinistra, una federazione tra le forze riformiste». Per D'Alema, la federazione deve dare «vita a un soggetto politico, non ad un partito unico, che non è mai stato proposto da nessuno». «Un soggetto politico che sia in grado di rappresentare l'asse del centrosinistra». «Con il discorso di Walter si è realizzato intorno a questa linea - ha aggiunto - che è quella che Fassino ha proposto, una unità molto larga e molto significativa nel gruppo dirigente del nostro partito».
Rispondendo ad una domanda, D'Alema ha poi negato che Veltroni abbia proposto un ticket con Prodi e un altro leader: «Nell'intervento di Walter non c'è nessun ticket - ha detto - è una parola che non usa minimamente».
Dal canto suo, Latorre ha smentito «categoricamente di avere mai detto o meglio soltanto pensato una frase come "se non vengo eletto rischi anche tu" al sindaco di Bari Michele Emiliano, come riportato da alcuni organi di stampa nei giorni scorsi. Il Sindaco Emiliano è una risorsa per Bari e per la Puglia, oltre ad essere un amico e importante alleato della coalizione. Soltanto chi non conosce il rapporto che ho con questa terra e con Michele può cedere alla tentazione di scrivere simili sciocchezze».

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