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Venerdì 22 Settembre 2017 | 15:41

Gang pugliese rapina Poste a Bologna

I rapinatori, alcuni a viso scoperto e alcuni mascherati con calze, avevano minacciato con un taglierino gli impiegati e i circa 30 clienti che si trovavano nell'ufficio, facendosi consegnare un bottino di circa 1300 euro
Gang pugliese rapina Poste a Bologna
BOLOGNA - Una settimana dopo la rapina, sono stati tutti catturati dalla polizia i quattro componenti della banda che, il 7 gennaio, aveva assaltato le Poste di via Emilia Levante, alla periferia di Bologna.
A tradire i quattro sono stati vari fattori: l'intervento di un cittadino che li ha seguiti dopo il colpo, alcune tracce lasciate sull'auto usata per la fuga, e le indagini congiunte degli investigatori di Bologna e di Barletta, dove risiedevano gli arrestati. I rapinatori, alcuni a viso scoperto e alcuni mascherati con calze, avevano minacciato con un taglierino gli impiegati e i circa 30 clienti che si trovavano nell'ufficio, facendosi consegnare un bottino di circa 1300 euro.
Uno dei quattro, Antonio Detto, 19 anni, di Barletta, incensurato, era stato bloccato dagli agenti del 113 pochi minuti dopo la rapina. Un testimone aveva infatti seguito in macchina la Lancia Y usata dai rapinatori, mentre la figlia, che viaggiava con lui, informava in diretta la centrale operativa della questura sulla direzione di fuga. Poco dopo, i quattro avevano abbandonato l'auto e cominciato a togliersi gli abiti, forse nella speranza di non essere riconosciuti, ma così facendo avevano attirato l'attenzione dei poliziotti.

Detto, doppiamente sfortunato perché finito in manette il giorno del compleanno, era stato bloccato subito, mentre i complici erano riusciti a fuggire. Successivamente, anche grazie ad alcuni documenti d'identità incautamente lasciati sull'utilitaria, gli investigatori della squadra mobile hanno scoperto che, per la trasferta a Bologna, i quattro avevano soggiornato in un albergo di S.Lazzaro di Savena, alle porte della città. In breve la polizia ha quindi identificato gli altri componenti della banda, poi rintracciati in Puglia dai colleghi del commissariato di Barletta. In manette sono finiti anche Alessandro Paparella, 20 anni, Giuseppe Doronzo, 19, incensurati, e Gaetano Terlizzi, 25, l'unico del gruppo che era già noto alle forze dell'ordine. L'indagine è stata coordinata dal Pm Antonello Gustapane, della procura di Bologna.

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