Cerca

Martedì 19 Settembre 2017 | 19:19

Gad: «Alta l'affluenza per le primarie in Puglia»

L'economista Francesco Boccia («Questa partecipazione è una iniezione di fiducia») è favorito nella competizione con il deputato del Prc, Nichi Vendola («L'affluenza alle primarie è un segnale a Fitto»). Il più suffragato sarà il candidato di centrosinistra a governatore della Puglia
BARI - Più che una sfida lacerante tra due contendenti, le primarie in Puglia tra Francesco Boccia e Nichi Vendola si sono trasformate in una festa per il centrosinistra che più che sul risultato puntava al successo dell'iniziativa e ad un ampio coinvolgimento degli elettori.
Già in mattinata, dai 112 seggi allestiti in varie località della regione, a volte dentro gazebo per strada, in sedi di associazioni e partiti e persino in una galleria d'arte (con la cabina realizzata tra quadri accostati a mò di paravento), arrivavano notizie di code per votare e di un'affluenza che alle 21 era di 70.000 unità, oltre la cifra indicata come minima dalla coalizione per considerare l'iniziativa un successo (50.000).
Il clima disteso che ha accompagnato i due contendenti per tutta la durata della campagna elettorale si è mantenuto intatto anche oggi, quando l'economista della Margherita ed il deputato di Rifondazione comunista si sono incontrati nel seggio di Terlizzi (città natale di Vendola) e con il presidente del comitato nazionale per le primarie, Arturo Parisi, hanno tenuto una breve conferenza stampa. Insieme hanno ribadito in perfetta sintonia: dal voto (il cui esito si saprà solo in nottata), «non uscirà alcuno sconfitto, perché la vittoria comune è stata di aprire le porte dei partiti alla partecipazione democratica dei cittadini».
Per Boccia la prima vittoria è stata appunto che «i seggi sono stati presi d'assalto». «Oggi - ha detto - vince un genere di politica che dimostra la gran voglia della gente di partecipare alla vita politica». Vendola non ha rinunciato ad attaccare Raffaele Fitto, indicato come «l'unico sconfitto da questo confronto democratico, perché con lui al contrario - ha detto - la Puglia ha conosciuto un deficit di vita democratica».
Vendola si rifiuta si calcolare la vittoria «con la conta dei voti: quello che è successo oggi - dice - è una vittoria politica che è sotto gli occhi di tutti». In realtà, anche se il deputato di Rifondazione dice naturalmente di sperare nella propria vittoria, il tono dei due candidati e i numeri dei partiti schierati, parlano di un risultato che salvo imprevisti è scontato. A vincere le primarie sarà presumibilmente Boccia sostenuto dalla stragrande maggioranza dei partiti del centrosinistra e per Vendola, sostenuto solo da Rifondazione comunista e Verdi, sarà un successo «ogni voto che andrà oltre la percentuale tra il 15% e il 19% dei due partiti». In realtà il risultato è sicuramente già nella visibilità che le primarie, fortemente volute da Rifondazione comunista e che all'inizio si erano delineate come un ulteriore elemento di scontro all'interno del centrosinistra, hanno garantito anche a livello nazionale a tutte le parti in gioco. Alla coalizione in primo luogo e a Francesco Boccia in particolare, il cui primo gap rispetto a Fitto consiste nel fatto di essere poco noto in Puglia. Ma anche a Nichi Vendola che ha infatti già incassato una promessa dal suo alleato-avversario: se Boccia dovesse vincere le regionali contro Raffaele Fitto, non potrà non tenere conto che «il ruolo di Vendola è talmente centrale in Puglia che non potrà non essere utilizzato» in una eventuale giunta.
Paola Laforgia

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400

Altri articoli dalla sezione