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Martedì 19 Settembre 2017 | 17:27

Disabili, nel 2005 disponibili 140 mln di euro

Il presidente della Regione, Raffaele Fitto, alla conferenza regionale sulla disabilità. A disposizione 140 milioni di euro per i problemi della disabilità, attraverso i piani di zona che i Comuni stanno predisponendo. E presto sarà attivato un Osservatorio regionale sulle politiche sociali
BARI - «Lavorare per la disabilità significa lavorare per tutti perchè vuol dire rendere più umano il nostro correre nella vita quotidiana». E' questo, sostanzialmente, il messaggio emerso nei due giorni di lavori della conferenza regionale sulla disabilità organizzata a Bari, Nel quartiere della Fiera del Levante, dalla Regione Puglia e alla quale hanno partecipato il sottosegretario del ministero della salute, Antonio Guidi, il presidente della Regione Puglia Raffaele Fitto, rappresentanti delle istituzioni e dell' associazionismo. Due i punti fondamentali emersi: sono a disposizione circa 140 milioni di euro che potranno essere spesi in Puglia nel 2005 per i problemi della disabilità, attraverso i piani di zona che i Comuni stanno predisponendo. E presto sarà attivato un Osservatorio regionale sulle politiche sociali. «Lavoreremo con concretezza. Penso che sia sui temi dell'inserimento scolastico e lavorativo così come per quanto riguarda l'abbattimento delle barriere architettoniche la Regione - ha detto Fitto, concludendo i lavori - recepirà in pieno le sollecitazioni che sono emerse, così come è emerso, in maniera chiara, un dato di carattere generale di cui eravamo a conoscenza e sul quale bisognerà lavorare molto: la necessità di una piena integrazione delle politiche sanitarie con quelle sociali». Sono tutti elementi che - ha detto Fitto - «saranno recepiti dai piani di zona che i Comuni stanno predisponendo».
«Mi sembra - ha aggiunto il presidente della Regione Puglia - che un percorso sia stato già in parte realizzato, adesso si tratta di garantire, alle sollecitazioni che sono emerse dalle commissioni di studio costituite all' interno della conferenza regionale sulla disabilità, risposte adeguate e in questo senso la Regione si muoverà nei prossimi giorni».
Fitto ha anche assunto l'impegno a verificare personalmente la situazione, segnalata nel corso del convegno, di 400 persone affette da sclerosi laterale amiotrofica per le quali la giunta regionale ha già provveduto nel 2003 alla istituzione di centri di riferimento, previsti da norme nazionali, che, però, in Puglia non sono stati ancora resi operativi. Le quattro commissioni che in questi due giorni di convegno si sono riunite hanno elaborato un documento che sarà alla base della futura programmazione regionale in materia. Tanti i problemi emersi ed evidenziati, primo tra tutti quello che «sul piano culturale si avverte la fatica e le remore della pubblica amministrazione ad accettare la scelta prioritaria dell'integrazione». E' difficile il colloquio tra aziende Usl e Comuni, «vi sono vischiosità all'interno degli stessi uffici e gli operatori sociali, sanitari ed educativi raramente intrattengono reciproci rapporti organici e quindi risulta difficile l'elaborazione di progetti personalizzati integrati».
Alcune scelte potrebbero aiutare a superare questa situazione: una precisa mappatura della popolazione disabile nelle diverse articolazioni e tipologie, l'attivazione dell'Osservatorio regionale per le politiche sociali, l'istituzione della Commissione regionale per l'integrazione sociosanitaria, l'emanazione di direttive in materia di livelli essenziali di assistenza sociale. Da parte degli enti locali, tra l'altro, «sono ancora pochi i piani di zona e i relativi accordi di programma e protocolli operativi». Altri suggerimenti: costituire un Fondo regionale per la non autosufficienza, investire sull'associazionismo, una costante informazione (aprendo anche un portale sulla disabilità), rimuovere le barriere, soprattutto quelle psicologiche ancora esistenti nei confronti dei diversamente abili, e puntare sull'inserimento scolastico e lavorativo.

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