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Mercoledì 20 Settembre 2017 | 06:05

Ex-sindaco indagato per uxoricidio

Sarà riesumato il cadavere di Carmina Ferrante, di 30 anni, moglie dell'allora sindaco di San Ferdinando di Puglia (Foggia), il medico Michele Lamacchia, ora presidente del Consiglio comunale, trovata morta il 30 novembre 1993 nella sua abitazione
BARI - Sarà riesumato il 10 gennaio prossimo il cadavere di Carmina Ferrante, di 30 anni, moglie dell'allora sindaco di San Ferdinando di Puglia (Foggia), il medico Michele Lamacchia, ora presidente del Consiglio comunale, trovata morta il 30 novembre 1993 nella sua abitazione, in via Calatafimi, a San Ferdinando di Puglia.
Lamacchia è indagato da qualche mese per omicidio volontario dopo che del caso si occupa la Procura generale presso la Corte d' appello di Bari che ha avocato l' indagine alla Procura di Foggia che ha più archiviato l' inchiesta ipotizzando però che la donna si fosse suicidata o fosse stata indotta al suicidio. Il titolare dell' inchiesta barese è il sostituto procuratore generale Giuseppe Volpe, che ha accolto la richiesta di avocare le indagini avanzata dal padre della vittima, Francesco Ferrante, di 76 anni. Questi ha denunciato una serie di incongruenze tra le modalità del delitto e le risultanze investigative emerse nel corso delle diverse inchieste avviate negli anni scorsi dalla Procura della città dauna.
A quanto si è saputo da fonti della difesa, le perizie condotte nell' ottobre scorso dai carabinieri del Ris nell' abitazione di via Calatafimi sono risultate negative poichè non è stata rilevata alcuna traccia ematica utile a sostenere l' ipotesi accusatoria. Lamacchia, inoltre, continua a sostenere di essere estraneo ai fatti e ribadisce di aver trovato il cadavere della moglie in casa (la porta d' ingresso era chiusa a chiave) al suo rientro assieme ai figli, alle ore 14 circa del 30 novembre di undici anni fa.

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