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Lunedì 25 Settembre 2017 | 11:47

Parte il secondo progetto del porto di Taranto

Per la realizzazione e gestione della piattaforma logistica. Sarà realizzata in project financing per ricevere, lavorare e smistare gran parte delle merci, che arrivano sulle banchine dello Jonio attraverso il terminal Evergreen
TARANTO - Il secondo grande progetto che interessa il porto di Taranto, per il quale si investiranno 156 milioni euro, si avvia decisamente verso la sua fase operativa.
Sarà affidata all'associazione temporanea di imprese, composta da Grassetto, Fincosit e Logsystem, la realizzazione e gestione della piattaforma logistica nel porto ionico.
L'importante e grande opera infrastrutturale, sostenuta dalla Legge Obiettivo, sarà realizzata in project financing per ricevere, lavorare e smistare gran parte delle merci, che arrivano sulle banchine dello Jonio attraverso il terminal Evergreen.
L'Autorità portuale, presieduta da Sandro Petriccione, ha chiuso i termini del bando per la presentazione delle offerte, avviato nello scorso ottobre.
A questo stesso bando, per il quale non è stato presentato alcun ricorso contro l'Autority per le procedure adottate col bando di project financing, nessun'altra impresa, singolarmente o consociata, ha avanzato alcuna offerta, quindi, in presenza soltanto di quella dell'Ati, che ha la Logsystem quale capofila, il nuovo progetto può considerarsi nella fase d'avvio.
La piattaforma logistica è considerata un'infrastruttura trainante per l'intera attività portuale tarantina perché influenzerà tutta la movimentazione, che non si fermerà, perciò, al solo carico e scarico dei container.
La piattaforma sorgerà su un'area di circa 170mila metri quadri e darà occupazione a 250 unità dirette ed a circa mille dell'indotto.
L'intero investimento, secondo la logica del project, mobiliterà anche capitali privati.
La loro partecipazione ammonterà, infatti, ad oltre 37milioni di euro, mentre la quota riveniente dai fondi statali con la Legge Obiettivo sarà superiore ai 21milioni e quella messa a disposizione dalla stessa Autorità portuale si aggira attorno ai 97 milioni.
L'impegno del tavolo concertativo di Taranto, ora, sarà quello di portare in dirittura d'avvio il Distripark.
Quest'altra grande scommessa per l'attività retroportuale tarantina per ora segna il passo, nonostante che per essa sia stato fatto nascere una specifica società consortile, tutta di Taranto locale, composta da Comune, Provincia, Camera di Commercio e Autorità portuale.
Anche per la realizzazione del Distripark, per il quale sono previsti investimenti di circa 180 milioni di euro per interessare un'area di oltre 70 ettari, si intenderebbe lanciare un project financing.
Paolo Lerario

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