Domenica 22 Luglio 2018 | 01:25

La Procura in difesa dell'agro ruvese

Sono stati acquisiti documenti poche ore prima che il consiglio comunale si riunisse per discutere e decidere in merito all'affrancazione di numerosi terreni gravati dal vincolo degli "usi civici"
RUVO - Documenti acquisiti poche ore prima che il consiglio comunale si riunisse per discutere e decidere in merito all'affrancazione di numerosi terreni gravati dal vincolo degli "usi civici".
In pratica terre dell'agro ruvese di pascoli, lame, boschi e così via, di proprietà demaniale ma concessi a privati con diverse forme giuridiche dietro il corrispettivo di un canone.
E così uno dei punti all'ordine del giorno dell'assise cittadina, in programma questo pomeriggio e tuttora in corso, è stato preceduto in mattinata dalla visita a Palazzo di Città della Polizia Forestale, che, su delega del sostituto procuratore della repubblica di Trani Antonio Savasta ha acquisito l'intera documentazione dell'iter amministrativo culminato nella proposta dell'adozione della delibera.
Per ora si tratta di un'indagine conoscitiva che non conta indagati, né ipotesi di reato.
I prossimi giorni diranno se ci saranno ulteriori risvolti.
Tuttavia, da quel che si è appreso, il fascicolo è un filone dell'inchiesta sullo spietramento della Murgia, condotta dallo stesso magistrato per il territorio di competenza della Procura di Trani al confine con quella di Bari.
Al contrario del nuovo fascicolo, l'inchiesta madre già conterebbe importanti atti d'indagine e l'iscrizione nel registro degli indagati di alcuni funzionari regionali.
Ma ora, dunque, il Pm Savasta vuol vederci chiaro anche sulla possibile affrancazione di numerosi terreni, che una volta acquisiti dai detentori potrebbero essere destinati a qualsiasi attività.
Il timore-sospetto degli inquirenti è che i terreni, liberi dalle attuali prescrizioni, vengano stravolti e destinati ad attività con annessi interessi economici, come ad esempio lo sbancamento e l'estrazione di marmo, oggi non consentiti in quei terreni proprio per la sussistenza del vincolo degli "usi civici".
In pratica, secondo gli inquirenti si sarebbe dinanzi ad una vera e propria variante del Piano Regolatore. Ma il venir meno dei vincoli determinerebbe anche l'azione penale nel solco di provvedimenti in continua evoluzione.
Peraltro, sugli "usi civici" dei comuni è recentemente intervenuta la Regione Puglia con la Legge 4 Agosto 2004 n. 14.
A seguito del paventato riordino delle terre comunali di Ruvo, rimarrebbero sottoposte a vincolo di usi civici solo quelli relativi alla cosiddetta "verifica Rammuni del 1974 e all'ordinanza commissariale di reintegra del 1934".
Antonello Norscia

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400

GDM.TV

Bari, avvistato grosso topo a Pane e Pomodoro: tranquilli è una bufala

Bari, avvistato grosso topo a Pane e Pomodoro: tranquilli è una bufala

 
Locorotondo, così il suocero tentòdi uccide il genero: «Sei morto»

Locorotondo, così il suocero tentò di uccidere il genero: «Sei morto»

 
Faida garganica, omicidio in pieno giorno a San Ferdinando

Faida garganica, omicidio in pieno giorno a San Ferdinando

 
Bari, donna prigioniera del fuoco in casa. le grida di aiuto

Bari, incendio e paura a Japigia. Le grida, il salvataggio e le testimonianze

 
Bari ai baresi

Bari ai baresi? I sogni e le voci dei biancorossi

 
Maxi sequestro a Lecce

Lecce, maxi sequestro di anabolizzanti: 500mila pasticche in un garage VIDEO

 
Commento fallimento Baricalcio di Fabrizio Nitti

Nitti (Gazzetta): «Troppo tardi. Evidenti colpe di chi ha gestito»

1commento

 
La sciarpata, l'inno, l'emozioneSulle note si «insegue un sogno»

La sciarpata, l'inno, l'emozione. Sulle note si «insegue un sogno»

 

PHOTONEWS