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Mercoledì 20 Settembre 2017 | 06:07

Tratta di donne dall'Est alla Puglia

Scoperta dalla polizia di Cerignola e San Severo un'organizzazione criminale che gestiva il traffico di ragazze, in particolare verso la provincia di Foggia
FOGGIA - Un'organizzazione criminale che gestiva una tratta di donne dai paesi dell'est Europa alla Puglia, e in particolare alla provincia di Foggia, è stata scoperta dagli agenti di polizia del commissariato di Cerignola e San Severo.
Stando alle indagini della polizia l'organizzazione faceva giungere in provincia di Foggia diverse ragazze dalla Romania e di altri paesi dell'est con la promessa di un lavoro, per poi avviarle alla prostituzione. I dettagli dell'operazione saranno resi noti nel corso di una conferenza stampa che si terrà nella tarda mattinata di oggi in questura a Foggia.
Erano giunte in Italia con la speranza e un sogno di cambiare vita e trovare un lavoro, e invece sono state sequestrate e costrette a prostituirsi per circa due mesi fino a quando gli agenti di polizia hanno scoperto tutto e bloccato gli aguzzini.
Cinque le persone sottoposte a fermo dagli agenti di polizia del commissariato di Cerignola e San Severo e della Squadra Mobile di foggia: tre uomini e due donne, di cui una minorenne, tutte di nazionalità rumena.
Rumene anche le vittime, due ragazze di appena 18 anni che erano giunte in Italia ai primi di dicembre con la promessa di un lavoro sicuro. E in effetti le due avevano incominciato a lavorare come badanti presso anziani. Dopo pochi giorni però le due erano state trasportate in un casolare nelle campagne tra Orta Nova e Cerignola e costrette a prostituirsi per 50 euro ad incontro.
Le due, alle quali era stato tolto il passaporto, erano seguite e controllate sempre anche nei momenti più intimi.
Domenica sera, in uno dei pochi momenti di distrazione di uno dei sequestratori, le due con la scusa di andare al bagno sono riuscite a fuggire e a chiedere aiuto agli agenti di polizia.
Stando alle indagini, coordinate dal sostituto procuratore del Tribunale di Foggia, Vincenzo Maria Bafundi, le due ragazze dovevano essere vendute per 1500 euro ciascuna ad altri rumeni, che già operavano nell'ambito dello sfruttamento della prostituzione. Erano giunte in Italia con la speranza e un sogno di cambiare vita e trovare un lavoro, e invece sono state sequestrate e costrette a prostituirsi per circa due mesi fino a quando gli agenti di polizia hanno scoperto tutto e bloccato gli aguzzini.

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