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Giovedì 21 Settembre 2017 | 07:03

Protocollo d'intesa firmato. Al via la costituzione di Centri interculturali in Puglia

Diventeranno punti di riferimento per le comunità straniere. Il presidente della Regione, Raffaele Fitto, tormentato da un evidentissimo torcicollo è stato "rimesso a nuovo" grazie alle manipolazioni shatzu praticate dal presidente dell'associazione culturale italo-marocchina presente alla cerimonia
BARI - Una situazione di dolore dovuta ad un torcicollo tremendo inaspettatamente migliorata dopo alcune manipolazioni di shatzu praticate da un marocchino che vive in Puglia: è quel che ha sperimentato oggi il presidente della Regione Puglia, Raffaele Fitto, intervenuto nel salone della Prefettura di Bari per firmare un protocollo di intesa che prevede un metodo di lavoro per la costituzione di Centri interculturali. Diventeranno punti di riferimento per le comunità straniere in Puglia.
Fitto, tormentato da un evidentissimo torcicollo e abbastanza teso nei movimenti, al termine della cerimonia è stato avvicinato dal presidente dell'associazione culturale italo-marocchina «El Wafaa», Abdelati Ibrahimi, che si è offerto di aiutarlo. Tenendo tra le sue mani prima la mano destra e poi quella sinistra di Fitto, che ha sottoposto ad alcune manipolazioni shatzu, l'uomo di nazionalità marocchina ha sensibilmente migliorato le condizioni del presidente della Regione Puglia che si è allontanato dalla riunione visibilmente sollevato e sorpreso per il giovamento ottenuto in pochi minuti.
Tanto che ha voluto avere il biglietto da visita di Abdelati Ibrahimi e ha scherzato sui benefici della conoscenza di culture diverse. «Attuando il concetto della convivenza civile tra popoli nel rispetto delle proprie culture - ha detto poi, a proposito della firma del protocollo d'intesa - si possono ottenere molti vantaggi ed è in quest'ottica e con questa convinzione che la Regione Puglia sta lavorando».
Abdelati Ibrahimi è ragioniere, è nato a Rabat, è cresciuto a Casablanca ed ha frequentato per tre anni l'Università in Francia. Vive da 20 anni a Bitetto (Bari) dove è commerciante di frutta e verdura e fa parte di un gruppo di volontari che si attiva in aiuto delle persone extracomunitarie che vivono in Puglia. «Nelle nostre famiglie - ha detto - utilizziamo lo shatzu, che tradizionalmente è praticato in Oriente, per i piccoli malanni, ma talvolta anche per quelli un po' più seri, ottenendo sempre ottimi risultati».

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