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Lunedì 25 Settembre 2017 | 06:34

Eleonora è morta di fame e di sete

L'autopsia compiuta sul cadavere della bimba morta il 7 gennaio scorso a Bari, ha confermato che la piccola non veniva adeguatamente nutrita da un paio di mesi
BARI - Pesava cinque chili, poco più di un neonato ma aveva 16 mesi. Notte e giorno Eleonora piangeva per chiedere quel cibo che la sua mamma non le dava adeguatamente da due mesi. La donna, di 23 anni, la sopportava per qualche minuto, poi la prelevava dal letto e la scuoteva con forza, per farla smettere. Così - secondo l'accusa - le avrebbe provocato qualche escoriazione, per non parlare delle due fratture trovate sul braccio sinistro della piccola, forse causate da una o più cadute.
Sembra la sequenza di un film sulla povertà di una famiglia sudamericana. Invece, sono i dati che trapelano dall'autopsia compiuta oggi sulla povera Eleonora, la bambina morta di fame e di sete a Bari il giorno dopo la Befana. Per la sua morte la polizia, ieri mattina, ha arrestato la mamma e il convivente della donna, un pregiudicato di 43 anni, accusati di omicidio colposo violazione degli obblighi di assistenza famigliare e maltrattamenti in famiglia. Domani la coppia comparirà davanti al gip per la convalida dell'arresto.
Dall'autopsia, compiuta dal medico legale, Vito Giuseppe Romano, oltre al peso, che è meno della metà di quello di una bambina di 16 mesi, emerge con chiarezza - a detta degli investigatori - che la bambina è morta per una notevole carenza nutritiva e per disidratazione. Lo stomaco della piccola è stato infatti trovato vuoto. In sostanza - ha stabilito il medico legale - Eleonora non veniva adeguatamente nutrita da circa due mesi, da poco tempo dopo che la sua mamma aveva avuto dal convivente l' ultimo dei suoi quattro figli, tre dei quali avuti da precedenti relazioni.
Dati, quelli sulla denutrizione, che fanno comprendere meglio le parole pronunciate ieri dal pm barese Emanuele De Maria, che ha fatto arrestare la coppia: «Ho visto - ha detto il magistrato - un mucchietto di ossa, quel cadaverino mi ha ricordato le fotografie dei bambini costretti a vivere nel campo di concentramento di Auschwitz». Parole dure che oggi sono confermate dall' esito dell' esame autoptico che ha anche stabilito che le varie escoriazioni trovate sul corpicino e le due fratture riscontrate sul braccio sinistro di Eleonora, non hanno avuto alcuna rilevanza nel decesso. Sono comunque definiti dagli investigatori «segni di violenza».
In particolare, le due fratture potrebbero essere state causate da una caduta o da qualche maltrattamento subito dalla bimba, così come le escoriazioni. E' anche certo che nè le escoriazioni nè le fratture sono mai state curate da un medico o dagli stessi famigliari della piccola. Eleonora è morta quindi perchè la mamma e il suo convivente l'hanno abbandonata a se stessa.
Il padre naturale della piccola non ha mai saputo nulla dell'esistenza di Eleonora dato che la bimba è stata concepita quando la mamma si prostituiva in Emilia Romagna con il consenso dell'ex marito, dal quale ha avuto due figli che oggi hanno quattro e due anni. I due bambini e la loro sorellina di quattro mesi sono ora ricoverati per accertamenti in ospedale. Presto saranno dati in affidamento ad una comunità.

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